Nome comune: CAPRIOLO
Famiglia: Cervidi
Ordine: Artiodattili
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
La
ridotta dimensione del corpo e la piccola testa consentono al
capriolo di muoversi agilmente nel sottobosco. La lunghezza testa-corpo
è di 95-135 cm e, alla spalla, è alto circa 60-85 cm. Il peso
è compreso tra i 15 e i 36 kg. I maschi sono provvisti di corna
che cadono durante l’autunno e ricrescono in inverno, e possono
avere sino a 3 punte Una particolarità del capriolo è l’assenza
della coda (al massimo è presente un ciuffo di peli nella femmina).
La pelliccia è marrone-rossastra in estate e vira verso il grigio
in inverno. E’ possibile distinguere i due sessi, in qualsiasi
stagione, osservando la macchia bianca posta posteriormente: il
maschio, infatti, presenta uno specchio a forma di fagiolo, mentre
quello della femmina è a forma di cuore. I piccoli, nei primi
due mesi, hanno il mantello marrone a macchie bianche.
VITA ED ABITUDINI:
Il
capriolo è un animale poco sociale, solitario e territoriale e,
nel periodo invernale, s’aggrega in piccoli gruppi.
Il capriolo vive soprattutto nelle foreste, ma d'estate si avventura
anche su terreni aperti. Il maschio s’avvia alla fase territoriale all’inizio
della primavera marcando con i propri odori il suolo, gli arbusti
e i rami, cercando così di intimorire eventuali rivali; questa
fase termina in estate con il periodo degli amori, durante il
quale il maschio s’accoppia con tutte le femmine che attraversano
il suo territorio. Esso insegue la femmina sino al momento dell’accoppiamento. Durante le loro attività di gioco e nei rituali
di corteggiamento, i caprioli aprono nella foresta dei sentieri
circolari caratteristici. La
fecondazione a luogo a luglio e, successivamente ad un iniziale
sviluppo dell’uovo fecondato, si verifica un’interruzione della
crescita, per riprendere a gennaio: quest’evoluzione permette
ai piccoli di nascere nella tarda primavera-inizio estate, che
è il periodo più favorevole per la disponibilità di cibo e per
le condizioni climatiche.
La femmina diventa territoriale in prossimità del
parto. Spesso nascono 2 piccoli che, per le prime settimane di
vita, non emettono alcun odore o suono e rimangono immobili, alzandosi
solo per essere allattati. Il mantello marrone a macchie bianche,
la completa immobilità, l’assenza di odore e la mancanza quasi
totale di vocalizzazioni sono una strategia contro i predatori,
che permette al caprioletto di sopravvivere alle prime e critiche
settimane. E’ fondamentale ricordare che, nonostante la tentazione
possa essere forte, non dobbiamo mai toccare un piccolo capriolo,
perché se la madre percepisce il nostro odore sul figlio lo abbandona.
Nel periodo invernale si creano dei piccoli gruppi costituiti
dalla femmina con prole, dal maschio adulto o giovane e dalla
femmina che non ha ancora partorito.
Il
capriolo (come ad esempio il cervo, il daino, lo stambecco ed
il camoscio) è un ruminante: ossia mastica e deglutisce una prima
volta il vegetale, e lo digerisce parzialmente, poi il cibo ritorna
alla bocca dove è nuovamente masticato ed infine lo mangia definitivamente.
Esso predilige cibi ricchi e digeribili (germogli, tenere erbe,
frutti di bosco).
Quest’animale
si è adattato ad ambienti molto diversi in Europa (esclusi l’Irlanda
e la Scandinavia del nord) e in Asia. Originariamente era un animale
di foresta, che si è poi adattato anche alle ampie aree agricole,
permettendo di distinguere il capriolo “di pianura” (che forma
aggregazioni anche di un centinaio d’individui) da quello “di
foresta” (che forma piccoli gruppi).
NON
TUTTI SANNO CHE:
Talvolta,
camminando nel bosco, si può avere l’impressione che un cane stia
abbaiando. Si potrebbe in realtà trattare di un capriolo che,
disturbato dalla nostra presenza o da un altro animale, emette
un suono rauco simile all’abbaio di un cane.