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Nome comune: CAVALLO

Famiglia: Equidi

Ordine: Perissodattili

Classe: Mammiferi 

CARATTERISTICHE:

La caratteristica anatomica più evidente del cavallo è il fatto che le quattro zampe poggiano ciascuna su un unico dito. Questa particolarità fa di esso un membro dell'ordine dei perissodattili. Il dito del cavallo, che corrisponde al medio della mano dell'uomo, è molto grosso ed è protetto anteriormente e di lato da uno zoccolo corneo. Al di sopra dello zoccolo vi sono gli abbozzi del secondo e del quarto dito. Il cavallo selvatico possiede un corpo massiccio e tarchiato, il cranio è grosso e forte e le zampe sono corte. Il pellame è bruno-giallastro sul dorso ed una striscia scura percorre la spina dorsale. Il muso e il ventre sono bianchi, mentre la parte anteriore delle zampe è scura. La criniera è piuttosto rigida, a differenza del cavallo domestico, e nera e bordata lateralmente da peli chiari. La coda è completamente nera e si distingue da quella del cugino domestico perché ricoperta nella porzione superiore solo di pelo rado.

I cavalli domestici furono introdotti in Babilonia intorno al 2000 a.C. e in Egitto approssimativamente 300 anni dopo. Questi cavalli egiziani e babilonesi furono i progenitori delle razze arabe del Medio Oriente e dell'Africa settentrionale. Un altro ceppo di cavalli, che sembra essere stato addomesticato in Europa, è di costruzione massiccia, più lento, ma più potente dei cavalli arabi; esso è considerato l'antenato dei moderni cavalli da tiro ed è usato per arare e per altri lavori pesanti. Alcuni autori sostengono anche l'esistenza di un terzo ceppo ancestrale, originario delle Isole Britanniche, quale prototipo delle varie razze di pony moderni.

I cavalli belgi sono fra i più grandi, con un'altezza al garrese di 173 cm e un peso che può superare i 1125 kg.

VITA ED ABITUDINI:

Il cavallo selvatico è una specie diurna che ama correre velocemente e per lunghi tratti sulle steppe boscose.

Di solito le femmine con i loro puledri si raggruppano in branchi con alla guida del gruppo un forte maschio adulto, o stallone, che allontana tutti i possibili competitori a suon di calci e morsi.

Solitamente il periodo riproduttivo cade in primavera. Al termine della gestazione, che dura circa 340 giorni, nasce un puledro che immediatamente si regge sulle zampe per seguire la madre, che lo allatta per i successivi 6 mesi.

La sua alimentazione è rappresentata da graminacee e da piante erbacee, e per questo motivo furono selvaggiamente cacciati ritenendoli causa di danni ai campi seminati.

Oggi i cavalli sono allevati in tutto il mondo. Il cavallo selvatico ama le praterie pianeggianti e le steppe boscose, oltre che le zone semi-desertiche.

Originariamente questo Equide era diffuso dall’Europa occidentale all’Asia centrale , ma tra il XVIII e il XIX secolo vennero completamente sterminate, ad

eccezione del cavallo della steppa orientale. Oggi la sua presenza è

limitata a piccole popolazioni in Cina occidentale e in Mongolia.

NON TUTTI SANNO CHE:

Che origine ha avuto il cavallo domestico? La risposta non è semplice. Secondo alcuni scienziati i cavalli selvatici mongolo ed europeo sono i progenitori diretti delle attuali razze equine. In particolare il cavallo selvatico mongolico , forte e massiccio, sarebbe l’avo delle razze da lavoro, mentre il leggero cavallo selvatico dell’Europa sarebbe l’antenato delle specie più veloci. Secondo altri studiosi, i progenitori delle attuali razze equine sarebbero ben cinque, ed in particolare: il cavallo di montagna nordeuropeo, il cavallo robusto europeo, il cavallo selvatico europeo, il cavallo di montagna iraniano e il cavallo selvatico mongolico.



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