Nome comune: CONIGLIO
Famiglia: Leporidi
Ordine: Lagomorfi
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
Il
coniglio selvatico è simile alla lepre (appartiene
allo stesso gruppo). La lunghezza testa-corpo è di 40-45 cm, la
coda è lunga 6 cm e le orecchie 7-8 cm. Queste ultime sono più corte
della testa, mentre nella lepre sono più lunghe. Il peso oscilla
tra 1.5 e 2.5 kg. La pelliccia è marrone-grigia, con una maggiore
tendenza al grigio rispetto alla lepre, il ventre è grigio chiaro
tendente al biancastro e la parte inferiore della coda è bianca.
Le zampe sono piuttosto corte.
Il
comune coniglio europeo e nordafricano è stato introdotto dai marinai
e dai coloni in tutto il mondo, principalmente come fonte di cibo.
L'eccezionale diffusione di questa specie animale è uno dei migliori
(o, forse, dei peggiori) esempi di colonizzazione a opera dell'uomo:
un esempio istruttivo di come l'intervento umano possa sconvolgere
un ecosistema preesistente. I principali conigli selvatici del Nord
America sono famosi perché quando percepiscono il pericolo si immobilizzano
per evitare di essere visti. Questi conigli, che sono buoni nuotatori,
sfuggono ai nemici tuffandosi nei laghi o nei corsi d'acqua.
Si ritiene che almeno 66 varietà di conigli
domestici derivino da un coniglio selvatico originario dell'Europa
e dell'Africa. Tra le varietà più note si annoverano il coniglio
d'angora, il belga, il tedesco,
l'himalayano, lo iop, il siberiano,
il coniglio della Patagonia, il polacco
e il fiammingo.
Il
coniglio domestico ha caratteristiche molto varie; per quanto riguarda
il colore, ad esempio, può assumere ogni gradazione e tonalità dal
bianco puro al nero; il pelo può essere corto o lungo e setoso;
le orecchie possono essere erette, a punta, piccole e rigide, o
flosce, ampie e pendenti. I conigli domestici si avvisano l'un l'altro
del pericolo battendo sul terreno le zampe posteriori. Oltre che
per la carne e la pelliccia, sono allevati come animali da compagnia
e da laboratorio.
VITA ED ABITUDINI:
Il
coniglio selvatico è un animale sociale. La famiglia comprende 2-3
maschi e 4-6 femmine; talvolta più unità familiari si fondono originando
una colonia. All’interno del gruppo vi è una gerarchia particolarmente
rigida caratterizzata dalla presenza di una coppia dominante, la
cui funzione è di mantenere e di difendere il territorio.
La
vita sociale del coniglio selvatico si snoda fra numerose gallerie
sotterranee che terminano in una camera centrale. L’attività inizia
al crepuscolo per prolungarsi nella notte, senza però allontanarsi
oltre i 50-200 m dalla tana.
Il
lungo periodo riproduttivo inizia a febbraio e termina a luglio.
Dopo circa un mese di gestazione, i piccoli (2-6) nascono in un
nido creato all’interno della tana. Essi sono completamente ciechi
e sordi e capaci di abbandonare la tana dopo circa un mese. La femmina
può riprodursi 2-3 volte l’anno. Nonostante il numero complessivo
di piccoli per ogni femmina sia elevato (circa 10), la maggior parte
di loro non supera il primo inverno.
La
dieta del coniglio selvatico include principalmente piante erbacee
e, soprattutto nella stagione invernale, tronchi ed arbusti. Chiaramente
sono apprezzate anche le colture di mais, di cereali e i vigneti
con non poco disappunto degli agricoltori. Particolare è la produzione
di escrementi normali ed escrementi “nutrienti”, questi ultimi sono
ingeriti dal coniglio subito dopo essere stati prodotti.
I
predatori del coniglio selvatico sono molti: la volpe, alcuni Mustelidi
(la martora, la faina, l’ermellino), alcuni rapaci diurni (la poiana,
l’astore, il nibbio) e notturni (l’allocco).
Predilige
terreni secchi e sabbiosi con cespugli e boschetti, ideali per costruire
le tane. Lo possiamo incontrare anche nei parchi cittadini e nei
giardini. E’ distribuito nell’Europa centrale e meridionale, nell’Africa
nord-occidentale, nelle isole del Mediterraneo. In Australia il
coniglio è stato importato, rivelandosi una piaga sia per le specie
originarie sia per l’agricoltura.
NON
TUTTI SANNO CHE:
Una
dimostrazione significativa di come i conigli riescano a riprodursi
e a diffondersi velocemente emerge dalla loro abbondanza in Australia
e in Nuova Zelanda. In Australia fu isolato un virus letale solo
per i conigli, e cominciò a essere usato per decimare la popolazione
di questi animali.
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