Nome comune: COYOTE
Famiglia: Canidi
Ordine: Carnivori
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
Il
coyote è un Canide di media dimensione, con il muso stretto ed
allungato, con grandi orecchi e occhi verdi, simili a quelli del lupo, e lunghe zampe.
La
folta pelliccia è grigia e rossa, con l’esterno delle orecchie
e gli arti dorati; sulla schiena sono presenti delle macchie nere;
altre macchie scure sono presenti sulla parte posteriore del corpo
e sulla punta della folta coda.
Sembra
che in natura il coyote possa vive circa 15 anni, che diventano
18 in cattività. La lunghezza dell’intero corpo (testa-corpo)
varia tra i 70 e i 100 cm, la coda tra i 30 e i 40 cm, l’altezza
alla spalla tra i 45 e i 55 cm ed il peso oscilla tra gli 11 e
i 15 kg.
VITA ED ABITUDINI:
In
passato si riteneva che il coyote conducesse una vita solitaria,
in realtà questo Canide ha una socialità molto intensa, simile
a quella del lupo.
I coyote sono attivi all'alba e al tramonto, ma soprattutto di notte, quando
emettono il loro caratteristico ululato. Come il lupo e lo sciacallo, il coyote è un predatore
opportunista. Si nutre di Mammiferi, anche di carogne, dai roditori
ai grossi cervi alle capre, oltre che di Insetti e di frutta.
Gli animali più piccoli sono cacciati individualmente, mentre
le grandi prede necessitano di un buon coordinamento e cooperazione.
La preda può essere seguita a distanza ravvicinata oppure anche
a 50 m, anche per 15 minuti. Quando inseguono prede veloci come i conigli possono
superare i 60 km/h.
Gli accoppiamenti avvengono tra gennaio e marzo. Generalmente
le femmine partoriscono una volta all’anno, dopo circa 2 mesi
di gestazione, mediamente 6 cuccioli. I piccoli nascono ciechi
e bisognosi di attenzione in una tana, nella quale sono accuditi
per 5-7 settimane. A 3 settimane di vita i cuccioli iniziano a
mangiare il cibo rigurgitato dai genitori o dagli altri membri
del branco.
Nel
primo anno di vita i giovani si allontanano definitivamente dall’area
natale, percorrendo anche 160 km prima di fermarsi ad occuparne
una nuova.
Entrambi
i sessi raggiungono la maturità sessuale durante questo anno.
La dispersione è associata non solo alla riproduzione ma anche
alla disponibilità di prede: infatti, quando c’è disponibilità
di prede piccole i giovani tendono ad allontanarsi precocemente
e non si creano branchi; quando, invece, sono disponibili grandi
prede, che necessitano di collaborazione ed esperienza per essere
catturati, ecco che i giovani tendono a ritardare gli spostamenti.
L’unità sociale del coyote è rappresentato dalla coppia. In genere
possono far parte del gruppo anche dei giovani aiutanti, che non
si accoppiano ma aiutano la femmina dominante ad allevare i suoi
cuccioli. Questo comportamento si osserva in molte specie, e permette
ai giovani di sopravvivere al primo anno di vita e di imparare
ad allevare una cucciolata; in cambio dell’ospitalità, gli individui
dominanti hanno maggior garanzie per la loro cucciolata.
I
coyote comunicano tra loro attraverso segnali olfattivi rilasciando
l’urina ed emettendo delle vocalizzazioni (abbai, ululati o un
misto fra i due).
In
generale i branchi che si formano sono di 3-8 individui, più piccoli
di quelli del lupo ed anche i legami sembrano meno forti.
E’
presente in America, dall’Alaska alla Costa Rica, attraverso il
Messico, in tutti gli Stati Uniti e in gran parte del Canada occidentale
e centrale.
NON TUTTI SANNO CHE:
Il coyote si può accoppiare con altri
Canidi, quali il lupo rosso, il cane domestico e forse il lupo
grigio generando individui che in parte hanno caratteri di una
specie e in parte dell’altra. Questa è sicuramente una minaccia
alla conservazione delle diverse specie ma anche la causa della
sua rapida diffusione: è diventato talmente abbondante che ha cominciato
a fare la sua comparsa anche nei pressi dei grandi centri abitati
degli Stati Uniti. Sono stati fatti diversi tentativi di sterminarli,
sia con la caccia, sia usando esche avvelenate; questi tentativi
hanno, tuttavia, avuto un successo limitato a causa del comportamento
guardingo dei coyote e della loro capacità di ritirarsi in regioni
inospitali e di adattarsi alle nuove condizioni.