Nome comune: DROMEDARIO
Famiglia: Camelidi
Ordine: Artiodattili
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE
Il
collo di questo mammifero è lungo ed è presente un’unica gobba
sulla schiena (il cammello ne possiede due). Questa, così come
nel cammello, è costituita da una gran quantità di grasso che
può essere utilizzata in caso di necessità.
Il
manto varia dal marrone al sabbia, anche se vi sono individui
particolarmente chiari e altri particolarmente scuri. Il pelo
è lungo all’altezza della gola, delle spalle e della gobba.
Le
labbra sono particolarmente spesse così da permette una disinvolta
presa anche delle piante spinose.
La
locomozione sulla sabbia è facilitata dalla forma a cuscinetto
delle zampe, che assicura anche una presa certa sulle rocce e
sui substrati fangosi. Di solito usato come cavalcatura, può coprire più
di 161 km al giorno.
L’adattamento del dromedario ad ambienti desertici
si riflette in diverse particolarità morfologiche come per esempio
la chiusura ermetica delle narici durante le tempeste di sabbia
e la doppia fila di ciglia. Inoltre ha evoluto specifiche strategie
per conservare la maggior quantità d’acqua: ad esempio è in grado
di far variare notevolmente la propria temperatura (da 34 a 42°C)
in relazione alle condizioni climatiche, così da disperdere una
limitata quantità d’acqua quando la temperatura esterna aumenta.
Talvolta, sempre per limitare la perdita di liquidi, più animali
si avvicinano gli uni agli altri.
I
dromedari hanno una resistenza incredibile alla carenza di acqua
e possono tollerare la perdita del 30% d’acqua rispetto alla massa
corporea (quando per la maggior parte dei mammiferi il 15% risulta
letale). Appena possibile sono in grado di reidratarsi velocemente
bevendo in appena 10 minuti 100 litri d’acqua.
Il
peso del dromedario varia tra i 300 e i 700 kg (il maschio è più
pesante della femmina) e l’altezza è di circa due metri.
I dromedari inoltre forniscono carne,
latte e cuoio. La loro lunga lana, che viene persa ogni estate,
viene usata per fabbricare cordame, pennelli e un tessuto molto
pregiato, caldo e leggero.
VITA ED ABITUDINI
Si
pensa che i primi dromedari furono addomesticati 4000 anni fa.
Attualmente questi animali vivono esclusivamente sotto il controllo
parziale o totale dell’uomo.
Vivono
in gruppi costituiti da 2 a 20 individui. Solitamente l’unità
sociale include un maschio adulto, diverse femmine e giovani.
Il maschio dominante non solo allontana eventuali competitori
e mantiene le femmine all’interno del gruppo, ma in qualche modo
dà indicazioni sulla direzione da prendere. Lo spostamento del
gruppo generalmente avviene su un’unica fila. Questo animale predilige
gli ambienti aridi e secchi caratterizzati da brevi stagioni delle
piogge.
Alcuni
interventi finalizzati all’immissione di questo animale in ambienti
umidi e freddi si sono conclusi senza successo.
Questo
erbivoro predilige le piante spinose e comunque tutte le piante
presenti nel deserto. Si nutre solo di alcune foglie presenti
su ciascuna pianta: in questo modo l’azione dannosa sul vegetale
è estremamente limitata, così come la competizione con altri erbivori.
Il
dromedario trascorre 12 ore al giorno a pascolare ed altrettante
a ruminare.
Dato
che la gobba è costituita da grasso utilizzato in caso di necessità,
le sue dimensioni riflettono lo stato di salute dell’animale e
può addirittura essere assente in caso di una grave carestia.
Le
femmine sono in grado di riprodursi a circa 3 anni, mentre i maschi
a 4-5 anni. In realtà, anche se il maschio è sessualmente maturo
a 3, spesso non è in grado di accoppiarsi sino ai 6.
L’accoppiamento
avviene in inverno in corrispondenza della stagione delle piogge,
quando vi è una maggiore disponibilità alimentare. I dromedari
non sono animali aggressivi, ad eccezione del periodo riproduttivo.
In questa fase i maschi si esibiscono dapprima in una serie di
display comportamentali quali l’allungamento del collo, il movimento
in avanti e indietro del capo. Al termine del confronto a distanza
si svolge il combattimento vero e proprio con morsi alle zampe
e colpi reciproci al capo.
L’accoppiamento
vero e proprio si svolge in genere in una quindicina di minuti,
anche se talvolta richiede più di mezz’ora. La gestazione si prolunga
per 15 mesi e al termine nasce un unico piccolo. Questo si muove
liberamente per tutta la giornata e le cure materne generalmente
comprendono i primi due anni di vita del piccolo.
E’
un animale piuttosto longevo e può raggiungere i 40-50 anni.
DOVE E’ POSSIBILE INCONTRARE IL DROMEDARIO
E’
presente nelle regioni medio orientali passando per l’India settentrionale
e le aride regioni africane. Inoltre il dromedario è stato introdotto
(ossia prima di questo intervento non era presente nel Paese)
nelle aride regioni dell’Australia centrale
con una popolazione di circa 25.000 dromedari reinselvatichiti.
NON
TUTTI SANNO CHE:
Per
assicurarsi l’assunzione dei nutrienti necessari, il dromedario
mastica il cibo 40-50 volte.