Nome comune: EMU’
Famiglia: Dromaidi
Ordine: Struzioniformi
Classe: Uccelli
CARATTERISTICHE
Questo
grande uccello è inetto al volo ed è un ottimo corridore. In relazione
a questo adattamento il collo e le zampe sono particolarmente
allungati, mentre le ali sono regredite ad appena 20 cm, nascoste
sotto le fitte penne filiformi che ricoprono il corpo.
L’emù
possiede un piumaggio ispido. La livrea appena formata è particolarmente
scura, ma con l’esposizione al sole gradualmente assume un colore
più pallido. Le parti implumi di testa e collo sono grigio-azzurre;
il becco e le zampe sono marroni La
zampa, adattata allo spostamento a terra, presenta tre dita.
Per
dimensioni l’emù è secondo solo allo struzzo ed è alto 175-180
cm e pesa 50-55 kg. La femmina è più grande del maschio.
VITA ED ABITUDINI
L’emù
vive nelle foreste ricche di eucalipti, nelle brughiere e, anche
se più raramente, al limite delle aree desertiche caratterizzate
da un certa copertura di cespugli e boschi. Questo uccello è un
ottimo corridore e può raggiungere in caso di necessità i 50 km/h.
Il maschio svolge un ruolo fondamentale in tutto il
periodo riproduttivo, sino alla cura dei nidiacei. Per questo
motivo in autunno, in prossimità degli accoppiamenti, esso si
alimenta abbondantemente accumulando grosse quantità di grasso.
La femmina, prima di accoppiarsi, emette un suono simile ai colpi
di un tamburo. Il maschio risponde a questo segnale costruendo
un semplice nido nel proprio territorio ed attendendo il passaggio
di una femmina (da 1 a 3) con la quale accoppiarsi. Poco prima
dell’accoppiamento i due uccelli si pongono uno vicino all’altro,
piegano il collo, abbassano la testa e oscillano il capo da una
parte all’altra. Al termine di questo rito nuziale la femmina
si siede e il maschio, beccandole la nuca, la copula. Il maschio
nel frattempo emette anche dei versi particolari e alla fine scappa
via, lasciando la femmina seduta. La coppia utilizza lo stesso
territorio per circa 5 mesi, sino alla deposizione, da parte di
diverse femmine, tra aprile e giugno di 8-25 uova. Queste sono
verde scuro, ma divengono gradualmente nere e sono lunghe
circa 10 cm. Il maschio cova le uova per 56 giorni. Alla nascita
i nidiacei pesano 500 g e il padre si prende cura di loro sino
alla completa indipendenza. L’incubazione delle uova richiede
al maschio moltissime energie: infatti, durante questo periodo
non si nutre, non beve e non defeca. In questa fase l’emissione
di versi da parte del maschio è l’unico strumento per difendere
il territorio. L’emù è un padre estremamente protettivo e sa essere
molto aggressivo.verso eventuali minacce alla nidiata. Il legame
parentale si interrompe verso i 5-7 mesi ed i giovani emù sono
in grado di riprodursi a 2-3 anni di età.
Questo
uccello si può nutrire di erba, ma predilige cibi ricchi di nutrienti
come piante succulente, fiori, semi ed insetti. Inoltre, sfrutta
ampiamente i coltivi, tanto che all’inizio degli anni ’30 l’esercito
australiano fu autorizzato a cacciarlo nella cosiddetta “Guerra
degli emù”.
Fondamentale
per questo uccello è l’accesso quotidiano alla fonte d’acqua.
Per far fronte alla costante richiesta di cibo ed acqua, l’emù
può percorrere con le sue lunghe zampe anche 1000 km in un anno,
seguendo l’andamento delle piogge.
In
natura l’emù vive 5-10 anni.
Questo
uccello è ampiamente diffuso in Australia. Raramente si spinge
nelle zone desertiche e all’estremo nord.
NON TUTTI SANNO CHE:
Unico
tra gli uccelli, l’emù presenta una particolare forma della penna
con due calami di eguale misura provenienti dallo stesso follicolo
(il calamo è la porzione cilindrica basale della penna ed è contenuto
in una profonda fossetta cilindrica, chiamata follicolo).