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Nome comune: FAGIANO

Famiglia: Fasianidi

Ordine: Galliformi

Classe: Uccelli

CARATTERISTICHE:

Questo Galliforme è caratterizzato da una coda molto lunga in entrambi i sessi, anche se nel maschio è molto più appariscente; la testa è relativamente piccola e il collo è piuttosto lungo. Il piumaggio è vivacemente colorato nel maschio: il capo è blu scuro con una mascherina rossa; un collarino bianco si pone alla base del collo; si susseguono poi sfumature rosse, arancio e verdi su tutto il corpo con pennellate nere. Il piumaggio della femmina è sicuramente meno vistoso (marrone-grigiastro).

Come per la maggior parte degli appartenenti a questa famiglia, il volo non si contraddistingue per particolare eleganza e il battito delle ali è molto veloce.

Questo uccello pesa 750-1700 g; è lungo 50-90 cm, la coda è 20-50 cm e l’apertura alare è 70-90 cm.

VITA ED ABITUDINI:

Il fagiano vive in foreste rade e praterie. Privilegia le aree con facile accesso all’acqua, meglio se coltivate. Evita le regioni con climi rigidi ed innevati. E’ una specie sedentaria e non si allontana eccessivamente dall’area di interesse.

Questo Fasianide conduce una vita di gruppo. In particolare in inverno si formano aggregazioni maschili distinte da quelle femminile. Le femmine dimostrano una socialità maggiore dei maschi, creando gruppi anche di 30 individui.

La scelta sessuale della femmina non è condizionata dalla splendida livrea del maschio, bensì dalla dimensione degli speroni (appuntite appendici poste posteriormente sulle zampe): infatti, più gli speroni sono evidenti più il maschio è forte, vecchio e robusto. Questa predilezione è stata oggettivamente sperimentata e si è testato che le nidiate, generate con maschi vecchi e con speroni di dimensioni maggiori, sono più numerose. Il maschio di solito sceglie, all’inizio della primavera, un’area adatta per le proprie performance canore così da attirare l’attenzione del maggior numero di femmine; ai canti seguono delle danze rivolte alla partner che comprendono abbassamento del capo, innalzamento della coda e allargamento delle ali. Solitamente un maschio si accoppia con più femmine, queste invece si accoppiano con quell’unico maschio. La vivace livrea svolge un duplice ruolo: sessuale verso la femmina ed aggressivo nei confronti di altri maschi che sono allontanati dal territorio e dalle femmine. Il nido è posto in una buca tra l’erba e i cespugli e, raramente, nelle cavità degli alberi. Le uova sono grigio-verdastre e sono incubate per circa quattro settimane. Precocemente, a circa 12 giorni, i piccoli fagiani sono in grado di volare, anche se rimangono con la madre per 2-3 mesi prima di divenire completamente indipendenti.

Il fagiano è onnivoro e si nutre di granaglie, semi, frutti, piccoli artropodi, molluschi e, raramente, di piccoli vertebrati.

Il fagiano introdotto originariamente in Europa dall'Asia intorno al 500 d.C., era una razza senza collare proveniente dalla costa orientale del mar Nero. Una razza cinese con il collare venne introdotta in Nord America verso la fine del diciottesimo secolo, e successive introduzioni di questo fasianide in Europa hanno creato una popolazione mista, nella quale la colorazione del piumaggio varia fra gli estremi rappresentati dai due ceppi originali.

Almeno 15 fasianidi sono considerati specie in estinzione; le principali cause di questa situazione sono l'eccessiva pressione venatoria e la distruzione massiccia del loro habitat. Rigorosi programmi di protezione hanno contribuito a limitare i danni nei confronti delle popolazioni più vulnerabili, ad esempio quelle delle specie endemiche delle montagne di Taiwan. Fortunatamente tutti i fasianidi si riproducono molto bene in cattività; pertanto, nella maggior parte dei casi l'estinzione è un'eventualità ancora poco probabile.

Oggi è presente anche in America settentrionale, Hawaii e Nuova Zelanda.

NON TUTTI SANNO CHE:

Le femmine di fagiano, se castrate , si ricoprono della medesima variopinta livrea del maschio.

Gli ormoni femminili, infatti, inibiscono il piumaggio multicolore così da assicurare un maggior mimetismo alla femmina e alla covata.

© 2007 La Soffitta di Luna
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