Nome comune: FARFALLA
Ordine: Lepidotteri
Classe: Insetti
CARATTERISTICHE:
Tutte le farfalle e le falene hanno ali membranose ricoperte di
squame e molti adulti sono caratterizzati anche da un paio di
occhi composti ben sviluppati. L'apparato boccale consiste in
un lungo tubo arrotolato, adatto alla suzione, chiamato proboscide
o spiritromba; le antenne (sensori) sono pronunciate.

Non esistono caratteri assoluti per separare le farfalle
dalle falene. Di solito le farfalle hanno antenne filamentose,
senza squame, terminanti a forma di clava. Le ali sono spesso
vivacemente colorate e disegnate e questi aspetti morfologici
hanno un ruolo fondamentale nel riconoscimento del partner e nel
corteggiamento. A differenza delle falene, le farfalle quando
si posano tengono in genere le ali accostate al di sopra del dorso.
Quasi tutte le farfalle sono attive durante il giorno, sebbene
alcune specie tropicali preferiscano l'alba o il crepuscolo e
alcune siano decisamente notturne. Sono note circa 18.000 specie
in tutto il mondo. Le farfalle più grandi, hanno un'apertura alare
di 25 cm, mentre quelle più piccole superano a malapena il centimetro.
Le antenne hanno forma molto varia,
frequentemente piumosa. Sebbene molte falene, soprattutto quelle
diurne, siano vivacemente colorate, la maggior parte di esse ha
spente sfumature marroni. I maschi sono spesso attratti da un
segnale chimico potente, il ferormone liberato dalle femmine.
La maggior parte delle falene è attiva di notte, sebbene molte
volino anche di giorno, soprattutto nei climi più freddi, dove
le temperature serali spesso sono troppo rigide. Le falene più
grandi, appartenenti al genere asiatico Attacus,
possono avere un'apertura alare superiore ai 30 cm; le ali delle
specie più piccole possono avere un'estensione di pochi millimetri.
VITA E ABITUDINI:
Farfalle e falene vanno incontro a metamorfosi completa. Il
ciclo vitale si compone di quattro stadi: uovo, larva (bruco),
pupa (bozzolo o crisalide) e adulto. Dopo l'accoppiamento, di
solito le femmine adulte depongono le uova su una pianta che serve
come fonte di nutrimento per le larve. In alcune specie le larve
sono predatrici: alcuni bruchi di farfalla, ad esempio, divorano
gli afidi; alcuni formano complesse associazioni con le formiche,
vivendo nei loro nidi e mangiando le larve delle loro ospiti,
si nutrono in continuazione, infatti crescono fino a diventare
centinaia di volte più grandi delle loro dimensioni iniziali,
vanno incontro a numerose mute, fino a quando non raggiungono
lo
stadio in cui filano il bozzolo e
si impupano. Durante lo stadio pupale l'anatomia della larva si
trasforma completamente; i sistemi interni vengono riorganizzati
e si sviluppano le strutture esterne tipiche dell'animale adulto.
Le farfalle e le falene adulte si nutrono di una gran varietà
di sostanze: nettare, polline, frutta marcia, carcasse di animali
morti, feci, urina e altri essudati di origine animale o vegetale.
La maggior parte delle specie cerca attivamente il nettare nelle
piante fiorite, contribuendo così, in qualità di impollinatori,
alla riproduzione delle piante.
Le
larve delle farfalle e delle falene solitamente si nutrono di
una sola specie, o di alcune specie affini, di piante. A causa
di queste strette relazioni fra animale e vegetale, molte specie
sono isolate in habitat ristretti. Altre specie possono avere
areali più ampi, soprattutto quelle che depongono le uova su piante
erbacee o comunque su specie vegetali ampiamente distribuite.
Alcune farfalle, tra cui la farfalla monarca del
Nord America, compiono migrazioni di migliaia di chilometri per
svernare in determinati siti dove confluiscono in un numero enorme
di esemplari.
Le farfalle e le falene vivono in
un'ampia gamma di habitat, dalla tundra alla foresta pluviale
e da depressioni al di sotto del livello del mare fino a 6000
m di quota. Nelle aree tropicali, le condizioni climatiche, sempre
favorevoli, e la grande disponibilità di risorse consente un rapido
sviluppo delle larve e una lunga vita adulta, al punto che nell'arco
di un anno possono aversi fino a 15 generazioni. Negli habitat
a clima temperato farfalle e falene vanno incontro a uno stadio
di inattività, o diapausa, per evitare le condizioni ambientali
più rigide. La diapausa può coincidere con lo stadio di uovo,
di larva, di pupa o di insetto adulto. Nei climi in cui sono comuni
le precipitazioni nevose è comune l'ibernazione invernale, mentre
nelle aree caratterizzate da stagioni calde e asciutte è di norma
una diapausa estiva.
Lo sviluppo larvale è di solito più lento nelle regioni a clima
temperato e spesso la vita dell'insetto adulto dura solo qualche
giorno o settimana. Negli habitat alpini o artici la stagione
vegetativa può essere così breve che molte specie necessitano
di due anni per completare il proprio sviluppo.
NON
TUTTI SANNO CHE: I colori e i motivi delle ali delle
farfalle e delle falene rappresentano una protezione contro i
predatori. Alcune specie possiedono falsi occhi o altri segni
che distolgono l'attenzione dei nemici dalle parti vitali del
corpo, attirandola sulle ali. In molte specie la colorazione criptica
(una colorazione e un disegno delle ali tali da renderle simili
allo sfondo naturale rappresentato dal suolo, dalla corteccia
degli alberi, o dalle foglie) mimetizza l'animale, proteggendolo
dai predatori che cacciano servendosi della vista.

Le
farfalle con colorazioni particolarmente vistose, dette colorazioni
di avvertimento, esemplificano un modello di evoluzione molto
complesso. Durante lo stadio larvale alcune di queste specie ricavano
dalle piante che le ospitano sostanze tossiche e le depositano
nei propri tessuti, rendendoli così disgustosi o velenosi per
i predatori. Queste farfalle hanno spesso disegni gialli, arancione
o rossi su uno sfondo scuro: un aspetto vistoso, che avverte i
predatori del la loro non commestibilità.
In molti luoghi, soprattutto nelle aree tropicali, farfalle
e falene commestibili hanno evoluto disegni e colorazioni delle
ali simili a quelli delle specie non commestibili, proteggendosi
così anch'esse dai predatori.
Per le foto Si ringrazia il gentile Mario Vannozzi.