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Nome comune: LAMA
Famiglia: Cammellidi
Ordine: Artiodattili
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE
E’ un ruminante dalle lunghe orecchie. Il lama è caratterizzato da una lunga e morbida
pelliccia. Essa appare meno lunga sulla testa, sulle cosce e sul
collo. Il colore del manto è molto variabile dal bianco, al giallo,
al marrone, al nero e talvolta alcuni animali appaiono macchiettati.
Questo
animale è caratterizzato da un’ampia varietà di dimensioni del corpo.
La lunghezza varia tra i 150 e i 200 cm, l’altezza alla spalla tra
i 100 e i 130 cm e la coda tra i 20 e i 25 cm. Il peso del lama
oscilla tra i 130 e i 160 kg.
VITA ED ABITUDINI
Il
lama, per le antiche popolazioni Inca, rappresentava un animale
sacrificale, oggi vive esclusivamente addomesticato.
Questi
mammiferi sono mantenuti al pascolo su brughiere ad elevate quote
tra i 2000 e i 4000 metri di altitudine.
Il lama può portare pesi fino a 90 kg per 12 ore al giorno, ma non
può essere utilizzato come cavalcatura. Quando sono stanchi e sovraccarichi
i lama si accovacciano, rifiutano di muoversi e spesso sputano ai
loro conduttori.
I
movimenti del lama sono particolarmente aggraziati, grazie al movimento
sincrono degli arti.
Per
riposare e per dormire il lama si stende a terra.
Questi mammiferi si riproducono a partire dal primo
secondo anno di vita. La stagione degli amori cade tra agosto e
settembre. In questa fase i maschi competano a colpi di zampe e
di collo.
La
gestazione si prolunga per circa un anno. Al termine nasce un unico
piccolo del peso di 8-16 kg. Lo svezzamento avviene dopo circa 7
mesi.
Il
lama è un erbivoro e si nutre di svariati tipi di vegetali, erbe
e foglie. Solitamente gli escrementi sono rilasciati in una specifica
area circolare (essiccati sono utilizzati come combustibile).
Il suo pelo lungo viene intrecciato e usato per produrre cordami.
Questo
mammifero è presente nel Perù meridionale, in Bolivia e in Argentina
settentrionale.
NON
TUTTI SANNO CHE:
Il
lama è principalmente utilizzato per la produzione di lana. Curioso
è un suo recente utilizzo come deterrente per la predazione, da
parte di cani e di coyote, delle pecore al pascolo.
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