| Nome comune: LEONE
Famiglia: Felidi
Ordine: Carnivori
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
Il
leone può raggiungere una lunghezza di 250 cm, la coda sino a 90
cm e un'altezza di 100 cm. Ha
zampe relativamente corte, corpo lungo e muscoloso e testa grossa.
Il peso nei maschi può raggiungere i 200 kg. Il colore della pelliccia
varia dall'ocra al grigio a seconda dell'ambiente colonizzato. Le
femmine sono di dimensioni inferiori e la loro pelliccia è più chiara.
Entrambi i sessi hanno artigli adunchi e retrattili e mascelle larghe e potenti.
Sia i maschi che le femmine
presentano un ciuffo all'estremità della coda. Solo i maschi presentano
la criniera, la cui dimensione varia da individuo ad individuo:
essa può essere utile per proteggere i maschi nei combattimenti,
può rappresentare un carattere distintivo evidente durante gli spostamenti
in aree nuove, e può indicare lo stato di salute dell'animale (più
folta è la criniera e più forte è il leone).
VITA ED ABITUDINI:
Il leone è una specie sociale e raramente s'incontrano
animali solitari. Il suo ruggito, che può essere udito fino a 9 km
di distanza, viene emesso al tramonto prima della caccia, dopo l'uccisione
di una preda, e poi nuovamente al mattino presto. Nelle aperte savane,
per procurarsi il cibo i leoni non devono percorrere distanze superiori
agli 8 km, e impiegano nella ricerca solo due o tre ore al giorno,
passando il tempo rimanente a riposare e a dormire. I leoni non
vanno a caccia tutti i giorni. Generalmente
il gruppo è costituito da 2-4 giovani maschi, da 1-3 maschi adulti,
da svariate femmine (sino a 15) con i giovani di diverse età. I
giovani leoncini vengono allontanati dal gruppo all'età di 1 anno
½ - 2.
I leoni di entrambi i sessi marcano i loro territori lasciando un forte odore
sugli arbusti e ruggendo, per avvisare i membri di branchi nomadi
e i maschi isolati che tendono a sconfinare.
La
caccia avviene principalmente di notte e può essere eseguita individualmente
o in gruppo. In quest' ultimo caso il gruppo spinge la preda verso
l'imboscata, dove ad attenderla c'è generalmente una femmina che,
spesso con un solo colpo all'altezza della spina dorsale, riesce
ad abbattere l'animale. I maschi adulti hanno priorità assoluta
nell'accedere alla preda, seguono le femmine e alla fine si nutrono
i giovani. Le prede sono rappresentate principalmente da zebre,
gazzelle, antilopi, talvolta piccoli di giraffa, di ippopotamo o
di elefante. In condizioni di emergenza il leone si nutre di piccoli
mammiferi, di uccelli, di coccodrilli e, talvolta, anche di altri
leoni. La maggior parte dell'attività di caccia è svolta dalle femmine,
mentre i maschi si limitano a mantenere ed eventualmente a difendere
la propria dominanza.
La
competizione tra maschi per controllare i gruppi di femmine è molto
intensa. Quando un maschio subentra in gruppo non è raro che elimini
i cuccioli. Questo comportamento, ai nostri occhi cruento e incomprensibile,
ha un significato importante e preciso: assicura il maschio, infatti,
che la femmina sia fertile più velocemente e che il branco non includa
discendenti del suo predecessore.
Le
leonesse possono accoppiarsi ogni 3 mesi per circa 4-8 giorni e
l'accoppiamento, con il maschio più forte, si può protrarre per
parecchi giorni. Alla fine della gestazione di circa 110 giorni
nascono mediamente 2-3 piccoli che iniziano ad essere attivi dopo
circa 6 settimane. Lo svezzamento generalmente avviene dopo circa
6 mesi. I giovani raggiungono la maturità sessuale a 18 mesi, ma
la capacità di predare giunge a circa 2 anni. La crescita si completa
a circa 5-6 anni. Normalmente in natura un leone vive 13-15 anni,
anche se in cattività si sono raggiunti i 30 anni.
L'habitat
è rappresentato dalla savana e dalla boscaglia (in India anche dalla
foresta). Il leone può sopravvivere in ambienti particolarmente
aridi, grazie ai liquidi contenuti nelle prede e nelle piante.
Lo
possiamo incontrare in Africa centrale e meridionale e, una ridotta
popolazione, è presente in India.
NON
TUTTI SANNO CHE:
Un leone può mangiare 40 kg di carne
in una sola volta e poi aspettare per più di una settimana la preda
successiva.
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