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Nome comune: ORANGO

Famiglia: Pongidi

Ordine: Primati

Classe: Mammiferi

CARATTERISTICHE:

L’altezza dell’orango varia tra i 115 cm della femmina e i 137 del maschio; il suo peso oscilla tra i 60-90 kg nel maschio e i 40-50 kg nella femmina. I maschi adulti sono, quindi, il doppio della femmina, e si riconoscono facilmente per le guance che s’ingrossano con la maturità.

Le zampe dell’orango sono molto lunghe e snodabili adatte a spostarsi tra i rami degli alberi (le braccia raggiungono circa 2 m di apertura).

Possiede una pelliccia di pelo lungo, ma non fitto, di colore rosso, variabile dall’arancio nei giovani al marrone scuro in alcuni adulti. Il maschio, che è il doppio della femmina, ha una sacca pendente dalla gola, che gonfia d'aria e utilizza per emettere un lungo richiamo (una serie di lamenti gutturali, udibili anche a un chilometro di distanza).

Vivono circa 35 anni, ma in cattività possono raggiungere i 50.

L’orango possiede un cervello di notevoli dimensioni ed è molto intelligente.

VITA ED ABITUDINI:

L’orango è attivo di giorno e trascorre la maggior parte del suo tempo sugli alberi, spostandosi con estrema agilità tra un ramo e l’altro. Occasionalmente, e soprattutto i maschi, si spostano a terra.

L’orango trascorre gran parte della giornata tra gli alberi alla ricerca di cibo. Si nutre principalmente di frutta e in rimanenza di foglie, insetti, e, talvolta, uova d’uccello e piccoli volatili o roditori. L’orango beve direttamente dalle sue mani dopo aver raccolto l’acqua dalle piante.

Questa scimmia, nonostante si muova lentamente, copre superfici molto ampie dando sempre l’impressione di conoscere attentamente la foresta e di spostarsi seguendo delle direzioni precise: infatti, i frutti dei quali si nutre sono rari nella foresta tropicale e l’orango dimostra una straordinaria abilità nel trovarli (seguendo una sorta di mappa mentale).

L’orango, soprattutto il maschio, emette dei suoni per delimitare il confine e per richiamare i propri simili. La funzione di questo segnale sonoro è molteplice: serve per informare gli altri maschi dei propri spostamenti, per conquistare le femmine e per far conoscere il proprio stato di salute.

La femmina è in grado di riprodursi dal decimo anno di vita. Il maschio maturo difende un’area dagli intrusi e si accoppia con tutte le femmine recettive disponibili. Nel momento in cui tutte le femmine sono gravide o sono impegnate nella cura dei piccoli, il maschio si sposta alla ricerca di nuove zone e di femmine da conquistare. Queste non si riproducono per 3 anni e dedicano tutte le loro attenzioni alla crescita del loro piccolo. I giovani iniziano ad essere indipendenti a 3-7 anni e raggiungono la completa autonomia con l’adolescenza a 7-10 anni. I giovani e gli adolescenti conducono una vita sociale intensa basata sul gioco e sulla ricerca di cibo.

L’orango è un animale solitario, eccetto che nel periodo riproduttivo e durante la crescita della prole. Ogni animale conduce una vita indipendente sia per spostarsi sia per alimentarsi. I maschi si evitano, ma quando questo non è possibile gli incontri terminano con coreografiche manifestazioni comportamentali atte ad intimorire l’avversario.

Lo possiamo incontrare nel Borneo e in Sumatra, in ambienti collinari delle foreste tropicali.

A causa della distruzione dell'habitat e della caccia indiscriminata, l'orango è oggi una specie in pericolo di estinzione.

NON TUTTI SANNO CHE:

La popolazione del Borneo ha un profondo rispetto per gli oranghi. Secondo una leggenda queste scimmie discendono da alcuni uomini che andarono nella foresta, un’altra invece narra di una storia d’amore tra un orango e una donna.

© 2007 La Soffitta di Luna
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