Nome comune: PIPISTRELLO
Ordine: Chirotteri
Sottordine: Microchirotteri (distribuzione continentale) e Megachirotteri
(distribuzione tropicale)
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
I
pipistrelli rappresentano gli unici Mammiferi in grado di volare
attivamente, grazie a potenti muscoli pettorali e ad una membrana
alare che si estende tra le dita sino alla regione caudale.
Tale
struttura permette di raggiungere in volo una velocità di 20-50
km/h, con frequenze di 10-40 battiti alari al secondo. Le caratteristiche
del volo dipendono dalla dimensione dell'ala: le specie ad ala
larga e corta (considerate più primitive) hanno un volo indeciso,
farfalleggiante e relativamente lento; le specie ad ala lunga
e stretta battono le ali meno frequentemente, compiono voli più
lunghi, planati, più duraturi e rapidi. Apparentemente i pipistrelli
volano con estrema facilità, ma l'attività richiede un notevole
sforzo muscolare e quindi un'elevatissima circolazione sanguigna.
Lo scopo della membrana alare (o patagio) è, non solo quella di
permettere il volo, ma anche di limitare la temperatura corporea
dell'animale, funzionando come una sorta di "radiatore".
Le
dimensioni del corpo sono estremamente contenute (3-10 cm), evidenziandosi
notevolmente per l'apertura alare (sino oltre i 40 cm).
Questi
Mammiferi volanti sono particolarmente longevi e possono vivere
anche 30 anni.
VITA ED ABITUDINI:
I
Microchirotteri hanno abitudini prevalentemente notturne, e trascorrono
il giorno in luoghi oscuri (caverne, cavità degli alberi, soffitte,
ecc.).
I
pipistrelli hanno abitudini prettamente gregarie per la maggior
parte dell'anno. Quasi tutte le specie utilizzano dei rifugi comuni,
in cui gli individui vivono l'uno accanto all'altro. I maschi
vivono spesso in piccoli gruppi o da soli.
I pipistrelli, in condizioni climatiche sfavorevoli,
cadono in letargo avvicinando la loro temperatura a quella esterna.
Quando questa scende sotto gli 0°C, l'attività corporea dell'animale
aumenta e così la temperatura interna sino a determinarne il risveglio,
così da poter individuare un rifugio più temperato. Talvolta la
distanza dal rifugio estivo a quello invernale può raggiungere
i 300 km (tra i 20 e 300 km).
Nella
maggior parte delle specie europee gli accoppiamenti avvengono
alla fine della stagione estiva, con parti posticipati alla fine
del letargo. La gestazione effettiva varia dalle 4 alle 8.settimane.
Per il parto le femmine tendono a raggrupparsi in colonie composte
da 10 sino a più di 100 individui (sono esclusi i maschi), dove
partoriscono ed allevano insieme i piccoli.
Durante
il giorno la madre e il piccolo trascorrono il loro tempo insieme;
durante la notte, quando le femmine sono impegnate nella caccia,
la prole è lasciata incustodita. Per questo motivo è indispensabile
che il rifugio, che funge da nursery, sia indisturbato e sufficientemente
caldo così da garantire protezione ai piccoli anche in assenza
della madre.
Generalmente
nascono 1 o 2 piccoli che si rendono indipendenti in 8-10 settimane,
e sono sessualmente maturi a 2-3 anni.
I
pipistrelli, per il volo e per la localizzazione delle prede,
utilizzano degli echi sonori (biosonar).
Essi
inviano degli impulsi sonori (ultrasonici) dalla bocca o dal naso
(dipende dalla specie) e ricostruiscono l'immagine dettagliata
dell'ambiente circostante mediante gli echi di risposta.
Grazie
a questa strategia i pipistrelli sono in grado di predare animali
piccolissimi e di evitare qualsiasi ostacolo, anche nella più
assoluta oscurità. I Microchirotteri si nutrono principalmente
di insetti. Essi hanno acquisito abitudini alimentari, evoluto
specifiche tecniche di caccia e perfezionato tipologie di volo
in relazione all'ambiente circostante: si possono distinguere
cacciatori veloci (attivi su lunghe distanze e su spazi aperti),
cacciatori lenti (attivi su brevi distanze in prossimità degli
alberi), cacciatori di prede a pelo d'acqua, cacciatori in grado
di predare insetti sulle foglie degli alberi e cacciatori da posatoio
(che attendono il passaggio degli insetti e, con brevi voli, catturano
la preda). La specializzazione riguarda anche l'emissione delle
onde sonore durante la caccia: si distinguono, infatti, impulsi
regolari durante la fase di ricerca, che si intensificano nell'avvicinamento
alla preda, per terminare con un breve momento di silenzio nel
momento della cattura.
I
pipistrelli possono essere a loro volta predati da alcuni rapaci
notturni.
Le
900 specie sono suddivise nei due sottordini Microchirotteri e
Megachirotteri. In particolare i Microchirotteri sono diffusi
in tutto il continente, mentre i Megachirotteri sono quasi esclusivamente
tropicali.
A causa delle loro dimensioni e della loro quantità, i grandi pipistrelli dell'
Eurasia possono rappresentare una minaccia economica quando invadono
i frutteti, ma forse il maggiore pericolo associato alle popolazioni
di pipistrelli è la trasmissione delle malattie, soprattutto la
rabbia, agli animali domestici. Questo è un problema particolarmente
grave nell'America tropicale, dove epidemie locali di rabbia fra
i bovini hanno decimato intere mandrie.
NON
TUTTI SANNO CHE:
Il
pipistrello è stato oggetto di credenze popolari non sempre di
buon auspicio. Fortunatamente qualche popolo ha associato a questi
Mammiferi un ruolo positivo: ad esempio gli aborigeni ritengono
che nei pipistrelli siano racchiuse le anime degli uomini (mentre
i gufi racchiudono le anime delle donne) e quindi ne hanno un
gran rispetto.