Nome comune: POLPO
Famiglia: Ottopodidi
Ordine: Ottopodi
Classe: Cefalopodi
CARATTERISTICHE:
E’
un mollusco provvisto di una testa di grosse dimensioni, grandi
occhi e di un altrettanto sviluppato cervello e sistema nervoso.
Dal corpo partono otto tentacoli, uniti nella parte vicino al
corpo da una membrana, e muniti di una doppia fila di ventose.
Al centro dei tentacoli è posta la bocca, dal robusto becco corneo.
Il polpo può superare i 10 kg di peso, e raggiungere la lunghezza
di oltre un metro. La pelle può cambiare non solo colore, mimetizzandosi
con il fondo, ma anche forma, producendo dei tubercoli che contribuiscono
a rendere l’animale invisibile agli occhi di prede e predatori.
VITA ED ABITUDINI:
Il polpo vive nei fondali rocciosi e ciottolosi, spesso
molto vicino a distese sabbiose. Lo si può trovare da pochi metri
di profondità fin ad oltre 100. Scava una tana nel substrato,
spesso utilizzando una spaccatura o una cavità fra le rocce del
fondo, da cui esce solo nelle ore notturne per procurarsi il cibo.
La sua dieta è costituita da molluschi, crostacei e pesci, che
cattura con i lunghi tentacoli. La riproduzione avviene alla fine
dell’inverno, con gli animali che raggiungono il sottocosta per
deporre le numerosissime uova (da 150.000 a 400.000). Queste,
racchiuse in lunghi cordoni gelatinosi, fissati alle pareti della
tana, sono custodite dalla femmina, che non si nutre, talvolta
non sopravvivendo all’impegno riproduttivo, per un periodo che
può arrivare a due mesi.
Questa
specie è presente nel Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico.
CURIOSITA’:
Per
sfuggire ai predatori (murene e cernie)
il polpo aspira acqua nella cavità del mantello, che poi espelle
con grande forza dal sifone: in questo modo produce un moto a
reazione, durante il quale generalmente viene anche liberata una
nube di "inchiostro" nero. È questa una sostanza emessa
a scopo difensivo, che in certi casi sembra esercitare un effetto
paralizzante sugli organi di senso del predatore. Può inoltre autonomamente recidere uno dei suoi tentacoli,
garantendosi la fuga. I tentacoli
recisi ricresceranno, comunque, rapidamente.