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Nome comune: SALMONE

Famiglia: Salmonidi

Ordine: Isospondili

Classe: Osteitti o Pesci ossei

CARATTERISTICHE:

Il salmone ha molte affinità con la trota e, talvolta, per essere certi di distinguerli, è opportuno porli uno vicino all’altra.

Il profilo del salmone è particolarmente snello ed allungato ed il capo è appuntito.

Nel periodo di riposo sessuale la livrea è argentata e l’opercolo branchiale non presenta macchie nere, e comunque sono in numero limitato (a differenza della trota che possiede numerose macchioline).

Il maschio può raggiungere dimensioni notevoli, sino a 150 cm di lunghezza per un peso di 36 kg; la femmina difficilmente supera i 120 cm per 20 kg.

In genere il salmone vive 4-6 anni e raramente raggiunge la soglia dei 10.

Il salmone comune dell'oceano Atlantico settentrionale, che viene venduto nei mercati ittici, ha un peso medio di circa 7 kg, anche se ne sono stati catturati esemplari che superavano i 45 kg. Insolitamente questo esemplare non muore dopo essersi riprodotto la prima volta e torna, anno dopo anno, a deporre le uova sempre nello stesso luogo.

La specie meglio conosciuta e più pregiata del Pacifico è invece il salmone reale.  Gli esemplari che si trovano nei mercati ittici pesano mediamente 9 kg, ma ne sono stati documentati molti lunghi più di 1 m e pesanti più di 45 kg. Per arrivare al proprio luogo di riproduzione, il salmone reale migra più lontano di qualunque altro salmone, spesso coprendo distanze di 1600-3200 km.

Il salmone rosso è un'altra specie pregiata, come il salmone argentato, che ha una carne rosa chiaro.

VITA ED ABITUDINI:

Il periodo riproduttivo, o della fregola, del salmone colpisce particolarmente. Gli adulti migrano dal mare verso le foci dei fiumi percorrendo 50-100 km in 24 ore. Il periodo dell’avvicinamento alle acque dolci varia con l’età: i pesci di grosse dimensioni lasciano le acque salate del mare in inverno (salmoni invernali), quelli più piccoli verso l’estate (salmoni estivi). Inizialmente sono grossi e in forze, ma dall’inizio della migrazione sino alla deposizione delle uova non toccano cibo: tutte le loro riserve di grasso sono utilizzate per fornire energia per la risalita e, in autunno, per produrre gli organi sessuali. Li attende un periodo particolarmente difficile tra mille ostacoli: risalgono prima il fiume poi il torrente, rimontano le cascate compiendo degli acrobatici salti.

Ad esempio un maschio di grosse dimensioni può compiere un salto nell’aria di tre metri, purché possa prendere lo slancio da acque profonde. Durante la risalita la livrea assume colori più vivaci e la pelle diviene spessa e dura; la mascella inferiore del maschio si modifica assumendo una forma uncinata.

Allo strenuo delle forze i salmoni giungono nella zona riproduttiva, ma la grande fatica non è ancora terminata. Le femmine scelgono un’area, tra 0,5-3 m di profondità, per deporre le uova; si adagiano su un fianco ed iniziano a sbattere vigorosamente la coda spostando pietre e ghiaia, così da creare una buca profonda 10-30 cm e lunga anche tre metri. Per 3-15 giorni, la femmina depone le uova e il maschio le si avvicina rilasciando lo sperma per fecondarle.

Progressivamente la femmina crea una nuova buca nascondendo le uova appena deposte tra i sassi. Il maschio rimane in prossimità della compagna allontanando potenziali avversari ed eventuali ladri di uova. Queste sono piccole, appena 5-7 mm di diametro, sono più pesanti dell’acqua e sono vischiose, così aderiscono alle pietre sulle quali si sviluppano durante tutto l’inverno.

Al termine della fregola i salmoni sono esausti e dal giorno in cui hanno lasciato il mare hanno perso anche il 40% del loro peso. Molti muoiono, altri sono infestati da parassiti e terminano la loro esistenza in qualche secca; altri svernano in qualche buca e si lasciano trasportare dalla corrente verso il mare. La vivace livrea nuziale scolora e diviene argentea e anche la forma uncinata della mascella inferiore dei maschi viene meno. I pochi individui che raggiungono il mare recuperano velocemente tutte le energie perse, aumentano anche 1 kg alla settimana e,

dopo 1-2 anni, sono pronti per una nuova risalita riproduttiva.

Nelle acque dolci, le uova schiudono tra aprile e maggio. Gli avannotti misurano 20 mm di lunghezza. Per il primo mese e mezzo si alimentano grazie ad una riserva di sostanze nutrienti contenuti in un sacco (detto sacco vitellino) posto ventralmente. Successivamente iniziano a nutrirsi di piccoli animali, di larve di insetto e di vermi. Per 1-5 anni i giovani salmoni s’accrescono nelle acque dolci. In primavera, raggiunti i 10-20 cm di lunghezza, iniziano a spostarsi verso il mare e la livrea diviene argentea. Raggiunta la foce, i salmoni si fermano per un certo periodo così da adattarsi all’acqua salata e alla nuova dieta a base di crostacei e di pesci, come gli spinarelli le aringhe. La crescita è piuttosto lenta nelle acque dolci, ma estremamente veloce in mare. Dopo 1-4 anni in acqua salata, si anima l’istinto riproduttivo ed inizia la faticosa

risalita nelle turbolenti acque dolci. Il fatto incredibile è che il salmone risale le stesse acque percorse qualche anno prima e questo è stato confermato dalle svariate ricerche realizzate.

Alcuni salmoni sono stazionari nei laghi e generalmente sono più piccoli dei cugini che vivono anche in mare e, per la deposizione delle uova, scelgono il punto in cui il fiume riversa le proprie acque nel lago.

Sfortunatamente anche il salmone è stato condizionato dall’azione umana. Infatti, la costruzione di dighe e la presenza in generale di artefatti lungo i corsi d’acqua creano molti problemi alle migrazioni di questo infaticabile pesce. Oltre a ciò ogni anno negli Stati Uniti vengono catturati salmoni per un totale di 135.000 tonnellate, il 60% delle quali è destinato all'inscatolamento.

NON TUTTI SANNO CHE:

Le uova del salmone sono piccolissime (5-7 mm) ma sono estremamente numerose. Infatti, un litro d’acqua ne contiene da 5 a 7000.

© 2007 La Soffitta di Luna
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