Nome comune: Bue muschiato
Famiglia: Bovidi
Ordine: Artiodattili
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
Ruminante dal pelo lungo e scuro, affine a capre e pecore
.
Questo Bovide
ha dimensioni notevoli. Di
solito il maschio è più grande della femmina
con un’altezza alla spalla di 135 cm (120
nella femmina); una lunghezza di 245 cm
(2 m nella femmina); un peso compreso tra
260 e i 340 kg, la femmina pesa circa la
metà del maschio.
L’aspetto
massiccio è dovuto
anche alla forma del corpo, quindi la gibbosità
all’altezza delle spalle che va poi diminuendo
posteriormente; la testa, relativamente
corta, su un collo tozzo; le zampe piuttosto
corte.
La
pelliccia è piuttosto fitta sul collo, sulla
testa e sulle spalle. Il colore marrone
scuro del manto tende a schiarire verso
le zampe.
Le
corna del piccolo bue muschiato iniziano
a crescere dall’età di 4-5 settimane sino
a circa 6 anni, divenendo via via
più scure con l’età. Le corna, nel maschio
più grandi che nella femmina, sono ricurve
verso il basso e poi verso l’alto.
VITA ED ABITUDINI:
Il bue muschiato è un animale sociale e vive in gruppi
condotti da un maschio o da una femmina:
il “condottiero”, in presenza
di un ostacolo (ad esempio un fiume o una
strada), individua la via migliore ed è
seguito dagli altri animali in fila. Si
possono formare gruppi di soli maschi, di
femmine e maschi e di femmine con i piccoli.
La dimensione del gruppo dipende dalla stagione,
dalle condizioni ambientali e dal numero
dei maschi presenti. In autunno, terminato
il periodo riproduttivo, si formano aggregazioni
numerose per svariati motivi: perché i maschi
sono meno competitivi, per difendersi dai
lupi e per proteggersi
dal freddo. In primavera i maschi si allontanano
e trascorrono l’estate in solitudine.
Il
bue muschiato abita in
ambienti estremamente freddi, e diverse
sono le strategie evolute per sopravvivere
in tali condizioni, riducendo al massimo
il consumo di energia: è un animale sedentario,
che non ama spostarsi molto durante il giorno
(1-10 km), e anche gli spostamenti stagionali
sono limitati ad una cinquantina di chilometri;
i movimenti sono lenti; quando il vento
gelido soffia rimane seduto in avvallamenti
esponendo un fianco e il dorso. Anche il
suo corpo è evoluto per sopravvivere in
ambienti ostili: forma massiccia e compatta,
pelo lanoso ed isolante. Quando la
temperatura diventa critica (- 40°C) il
bue muschiato improvvisamente
aumenta l’attività corporea, in modo tale
da non morire assiderato. Quando è in calore, il maschio
emette un forte odore di muschio, da cui
deriva il suo nome. La riproduzione cade tra agosto e l’inizio di settembre.
Il maschio difende attivamente un gruppo
di femmine. Durante la
competizione tra maschi si ripetono dei comportamenti
ritualizzati,
ossia delle competizioni non violente. Il
maschio dominante (di 6-10 anni) si accoppia
con tutte le femmine fertili del gruppo.
Talvolta, alla fine del periodo riproduttivo,
i maschi sono talmente deabilitati da non
riuscire a sopravvivere all’inverno successivo.
Avvenuto l’accoppiamento, dopo 9 mesi di
gestazione nasce un piccolo di 14-16 kg.
Alla nascita il pelo non è particolarmente
folto e richiede 3 anni per completare la
crescita. Il piccolo si sviluppa velocemente
e segue la madre ovunque. A circa 3 settimane
inizia a mangiare l’erba, anche se è allattato
sino all’inverno successivo. I piccoli giocano
molto tra loro e con le piante circostanti.
Le femmine iniziano a riprodursi dai 4 anni,
generando un
piccolo
ad anni alterni.
Il
bue muschiato è un ottimo nuotatore e nell’acqua
trova protezione dai predatori. Il principale
predatore è il lupo, che riesce a predare
giovani animali ai limiti del gruppo o isolati,
i piccoli sfuggiti all’attenzione materna,
oppure individui di oltre 10 anni.
Questo
grande Bovide
è presente in numero limitato nel nord del
continente Americano (Canada e Alascka);
piccole popolazioni nel
ex Unione Sovietica e in Norvegia. La caccia ha fortemente ridotto le popolazioni di
questi bovidi,
sia per quanto riguarda il numero di
individui che per l'estensione della
loro area vitale. Sono stati fatti, tuttavia,
dei tentativi di conservazione della specie,
che in Canada è protetta e che nel 1975
venne reintrodotta, con una piccola mandria, in Siberia
NON TUTTI SANNO CHE:
Talvolta
il gruppo di femmine è
talmente numeroso, che il maschio, esausto,
interrompe gli accoppiamenti prima
della fine del periodo riproduttivo, continuando
però ad allontanare i maschi competitori.