Nome comune: CAMMELLO
Famiglia: Camelidi
Ordine: Artiodattili
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE
Ciò
che colpisce di questo
animale è sicuramente la presenza
di due gobbe sulla schiena. Le
gobbe sono riserve di grasso, che viene
riassorbito quando il cibo scarseggia;
in virtù di tale adattamento, questi animali
possono sopravvivere senz'acqua per diversi
giorni. Per
questo motivo la consistenza delle gobbe
è un indicatore di salute del cammello
e del cibo disponibile.
Il
pelo, variabile dal marrone scuro al beige,
è fine ed ispido e riscalda il cammello
durante l’inverno (sfoltendosi poi nella
stagione calda). Alcuni peli s’allungano
dal collo, quasi a formare una sorta di
barba.
Per
proteggersi dalle intemperie (bufere di
vento o di sabbia), il cammello è dotato
di particolari accorgimenti: il sopracciglio
folto, una doppia linea di ciglia, le
orecchie protette dal pelo e la capacità
di chiudere ermeticamente le narici e
la bocca.
Il
cammello presenta una caratteristica e
lenta andatura. Inoltre, la particolare
forma dello zoccolo gli consente un’ottima
adesione a terreni particolarmente pendenti.
Il
peso del cammello oscilla
tra i 450 e i 500 kg e l’altezza alla
gobba è di circa 220 cm.
VITA ED ABITUDINI
I
primi cammelli furono addomesticati circa
3500 anni fa. La loro resistenza ha accompagnato
l’uomo alla scoperta e alla colonizzazione
degli ambienti più inospitali. Il cammello
selvatico è praticamente
estinto e si stima che non più di 500-1000
animali sopravvivano. Rispetto al cugino
domestico, il cammello selvatico presenta
dimensioni inferiori, possiede gobbe
e piedi più piccoli, e il pelo
è più corto.
Le
carovane dei cammelli che attraversano
il deserto sono ben impressi nel nostro
immaginario. Solitamente un maschio adulto
si pone alla guida del gruppo (da sei
a venti individui) imponendo un’andatura
calma e regolare. Il particolare movimento ondulatorio è dovuto allo spostamento sincronizzato
prima delle zampe di un lato e poi quelle
dell’altro lato. Le doti di resistenza e di forza di questi artiodattili
ne hanno fatto dei preziosi animali da
soma. Il cammello può trasportare un carico
di 454 kg e, sebbene proceda a
una velocità di soli 4 km/h, può coprire
47 km al giorno. La loro lunga lana, che
viene persa ogni
estate, viene usata per fabbricare cordame,
pennelli e un tessuto molto pregiato,
caldo e leggero.
Il cammello è un erbivoro adattabile ad
ambienti particolarmente aridi. Le piante
predilette sono secche, spinose e salate.
La sopravvivenza di questo
animale ad ambienti inospitali
e talvolta carenti di vegetali è associata
alla capacità di nutrirsi in caso di necessità
anche di ossa, carne o pelle. In condizioni
estreme si può nutrire anche di legno,
oltre che di corde e di tende. Per assimilare
tutte le sostanze presenti negli alimenti,
il cammello mastica e deglutisce e successivamente
il cibo torna dallo stomaco alla bocca
per essere ulteriormente masticato e deglutito.
Questo animale può resistere per giorni
senz’acqua e, quando questa è disponibile,
ne può bere più di cento litri. Per sedare
la sete può tranquillamente bere acqua
salata o salmastra. Nella stagione invernale
la fonte idrica è rappresentata semplicemente
dalle piante.
Il
periodo riproduttivo corrisponde alla
stagione autunnale. La maturità sessuale
è raggiunta verso i 3-5 anni e la femmina
è in grado di riprodursi ogni anno. I
maschi in questa fase divengono particolarmente
violenti non esitando a colpire e a mordere
eventuali competitori. Avvenuto l’accoppiamento,
la gestazione si prolunga per circa 13
mesi e termina con la nascita di un piccolo,
raramente due. Appena nato il piccolo
cammello si erge in piedi e nell’arco
di
qualche
ora è in grado di seguire la madre. La
famiglia rimane unita sino al raggiungimento
della maturità sessuale.
Vive
principalmente nei deserti dell’Asia,
dove le temperature possono variare dai
-30° C in inverno ai 40 ° C in estate.
NON TUTTI SANNO CHE:
Il
cammello può bere più di 110 litri d’acqua
in soli 10 minuti.