Nome comune: CANOCCHIA
Famiglia: Squillidi
Ordine: Decapodi
Classe: Malacostaci
CARATTERISTICHE:
È
un crostaceo di medie dimensioni,
raggiunge i 20 cm di lunghezza, provvisto
di numerosi paia di appendici, alcune
delle quali utilizzate dall’animale
per muoversi, altri per scavare il
proprio rifugio. Detta anche pannocchia,
ha una colorazione bianco-grigiastra
madreperlata, con due caratteristiche
macchie ovali bruno-violacee sulla
coda. La
canocchia è una grande predatrice,
che attende le prede sotto un sottile
strato di sabbia. Per queste abitudini
è fornita di particolarità quali un
corpo depresso, quasi schiacciato,
occhi molto grandi, posti alla sommità
di un peduncolo in modo da emergere
dal nascondiglio, e numerose antenne.
Il
primo paio di arti (pseudochele) è
composto di due lobi seghettati, ed
è utilizzato per catturare le prede
di cui l’animale si nutre. La testa,
ricoperta da una robusta corazza,
è munita di due paia di antenne e
di altre due appendici mobili, su
cui sono collocati gli occhi. L’addome
termina con
una
coda con funzioni natatorie.
VITA ED ABITUDINI:
Vive sui fondi sabbiosi, fangosi o detritici costieri,
spesso in prossimità della foce dei
fiumi o dello sbocco dei canali. Raggiunge
profondità fino a 200 metri, ma generalmente
è possibile trovarla tra i 10 e i
50 metri. La canocchia è solitaria
e, durante il giorno, vive, in gallerie
scavate nel fondo, da cui esce nel
corso di forti mareggiate, durante
la notte per alimentarsi o, per riprodursi,
in primavera. Si nutre soprattutto
di piccoli pesci, ma anche di organismi
morti o di detriti. Come accade anche in altri crostacei, le femmine
della canocchia depongono uova che
rimangono adese all'addome e vengono
fecondate dal maschio esternamente.
Le uova restano attaccate al corpo
della femmina fino all'emergere delle
larve. Dopo la schiusa delle uova, le larve conducono breve
vita pelagica per poi mutare e prendere
contatto con il fondo.
E'
ampiamente distribuita in tutto il
Mediterraneo e nell'Atlantico Orientale
dalle Isole Britanniche all'Angola.
In Italia viene pescata tra i fondali
sabbiosi del mare Adriatico.
NON TUTTI SANNO CHE:
Le
pseudochele di questo animale e le
zampe della mantide religiosa, un
insetto cacciatore, si somigliano
molto nonostante siano appartenenti
a due classi diverse!