Nome comune: CAVALIERE D’ITALIA
Famiglia: Recurvirostridi
Ordine: Caradriformi
Classe: Uccelli
CARATTERISTICHE:
Sebbene alcuni studiosi li collochino in un'unica specie,
la voce, il comportamento e le differenze morfologiche presentate
da questi uccelli trampolieri indicano che si tratta di almeno
tre individui distinti. Il
cavaliere d’Italia si può identificare facilmente, anche a distanza,
grazie alle lunghe e rosate zampe, da 35 a 40 cm, su un esile
corpo, ed inoltre per il lungo e dritto becco nero.
Il
piumaggio del petto e della coda è bianco, mentre sul dorso
e sulle ali è nero. Il maschio, a differenza della femmina,
presenta una calotta nera sulla testa, che,
con l’età, diventa sempre più evidente.
Il
portamento del cavaliere d’Italia è estremamente
elegante e leggero sia in volo che nell’atterraggio. Il battito
delle ali si alterna a brevi planate, con le zampe che si estendono
dritte all’indietro. La specie americana si riproduce in zone acquitrinose
del suo continente, è leggermente più piccola e ha zampe e occhi
rosso brillante, con delle peculiarità nel colore del piumaggio.
VITA ED ABITUDINI:
Il
cavaliere d’Italia è legato agli ambienti umidi, come gli stagni,
le saline e le lagune. Qui si sposta agilmente grazie alle lunghe
zampe e con facilità setaccia le acque basse alla ricerca di
cibo (alghe, insetti e altri piccoli invertebrati).
E’
una specie gregaria e vive in piccole colonie, sia nelle
ricerca di cibo sia nel periodo riproduttivo. Definito
un territorio, i cavalieri costruiscono il nido sull’erba in
prossimità dell’acqua, incrociando dei rametti secchi o dei
vegetali. La femmina depone 3-4 uova color giallo pallido o
bruno oliva con delle macchie nere.
Entrambi i genitori si impegnano a
covare le uova per 3-4 settimane, una sola volta all’anno. L’area
di nidificazione è spesso la medesima
anche
per altre specie, e talvolta non mancano delle esibizioni intimidatorie
quando un altro uccello invade il territorio.
I
piccoli cavalieri appena nati escono dal nido poco dopo la schiusa. I giovani per non farsi scorgere possiedono un piumaggio mimetico,
che si confonde con
l’ambiente
circostante, con petto chiaro color crema, testa e dorso scuri
e i margini delle ali color salmone. Per il primo mese i piccoli
cavalieri non sono in grado di volare e i genitori sono estremamente
vigili, soprattutto per prevenire l’attacco del principale predatore,
il falco di palude. Talvolta la femmina, quando percepisce il
pericolo, simula una frattura così da attirare l’attenzione
su di sé e mettere in salvo la famiglia.
Lo
troviamo in Europa, in Asia, in India e in Africa. Alcune sottospecie
in America e alle Hawaii.
NON
TUTTI SANNO CHE:
Quando
un potenziale predatore si avvicina ai nidi, tutti gli uccelli
si uniscono contro l’invasore e lo attaccano con forza e determinazione
sino al suo allontanamento. La cosa interessante è che questa
può essere anche una cooperazione interspecifica, in
quanto uccelli di specie diversa collaborano per allontanare
il pericolo dalla zona di nidificazione.