Nome comune: CINCILLA’
Famiglia: Cincillidi
Ordine: Roditori
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE
La
pelliccia di questo Roditore è particolarmente fitta e soffice.
Ciò grazie alla crescita di ben 60 peli da ogni follicolo pilifero
(fossetta dalla quale si sviluppa il pelo). Il pelo così fine
e folto svolge una duplice funzione proteggendo l’animale dalle
basse temperature ed evitando l’eccessiva perdita d’acqua nella
stagione calda. La colorazione del manto varia dal grigiastro
al perlato al bluastro sul dorso e dal giallastro al biancastro
sul ventre. Questi piccoli mammiferi, simili agli scoiattoli,
sono lunghi da 23 a 28 cm, esclusa la folta coda, che misura
dai 7 ai 15 cm.
Le
zampe del cincillà sono strutturate in modo da garantire uno
spostamento agile e sicuro sulla roccia. A tale scopo sono presenti
dei cuscinetti antiscivolo sulla pianta della zampa.
Gli
organi di senso sono molto sviluppati: gli occhi e le orecchie
sono grandi, inoltre sopra la bocca vi sono
dei baffi particolarmente lunghi e sensibili.
Il
cincillà pesa dai 500 agli 800 g e la femmina è solitamente
più grande del maschio.
VITA ED ABITUDINI
Il
cincillà conduce una vita notturna e grazie alle lunghe vibrisse
si orienta facilmente nell’oscurità.
Vive
in colonie di dimensioni variabili da pochi individui sino oltre
il centinaio.
Il
cincillà produce un’ampia gamma di versi: alcuni per indicare
lo stato di allerta, altri di paura, altri di difesa o di
offesa, altri ancora per riconoscere il proprio partner.
Se minacciato inizia a ringhiare, a
digrignare i denti e ad urinare.
Il cincillà si nutre di qualsiasi tipo di vegetale,
e talvolta anche di insetti. Per mangiare
si drizza sulle zampe posteriori e utilizza quelle anteriori
per portare il cibo alla bocca. I frutti, integrati dalla rugiada
del mattino, forniscono a questo animale
la necessaria quantità d’acqua Il cincillà è sessualmente maturo
a circa 8 mesi e si riproduce 1-2 volte l’anno (occasionalmente
3). La gestazione si prolunga per 4 mesi, al termine dei quali
nascono 2-4 piccoli in un nido posto tra le fessure rocciose.
Alla nascita presentano pelliccia folta, denti sviluppati e
occhi aperti e pesano 30-40 g. Appena nati
i cincillà si portano sotto il ventre materno così da essere
scaldati e puliti. I piccoli sono allattati, anche se
sono già in grado di nutrirsi di vegetali. Per lo svezzamento
completo necessitano circa 6 mesi.
La madre difende attivamente la figliata aggredendo l’intruso,
ponendosi in piedi e sputandogli sul muso.
In
natura il cincillà vive 8-10 anni, anche se in cattività può
raggiungere anche i 20. Un tempo questi animali venivano uccisi a migliaia
per la loro pelliccia, tanto che negli anni Venti, quando furono
adottate le prime misure protettive, erano ormai quasi estinti.
In seguito, in Sud America e negli Stati Uniti sorsero molti allevamenti
di cincillà da pelliccia, che contribuirono ad allentare la
pressione venatoria sulle popolazioni selvatiche, oggi protette. Attualmente
ciò che minaccia la sopravvivenza della specie selvatica è soprattutto
la distruzione dell’habitat (miniere, disboscamenti, incendi,
attività agricole e pastorali).
Ha
colonizzato ambienti di alta montagna
(3000-4500 metri di altitudine) e lo possiamo incontrare sulle
Ande del Perù meridionale, in Bolivia,
in Argentina nord occidentale e in Cile settentrionale.
NON
TUTTI SANNO CHE:
La
caratteristica pelliccia non solo serve a proteggere il cincillà d’estate e d’inverno,
ma lo aiuta a difendersi dai predatori. Infatti i peli si possono staccare facilmente e così il predatore
(la volpe e i rapaci notturni) si possono trovare semplicemente
con del pelo in bocca e nel frattempo il cincillà si è dato
alla fuga.