Nome comune: COATI
Famiglia: Procionidi
Ordine: Carnivori
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE
Questo
Procionide presenta il corpo slanciato,
il muso particolarmente appuntito terminante con un lungo
naso molto mobile di color bianco-giallino, detto naso-proboscide.
Evidente è la coda, lunga quasi quanto il corpo, che si
pone in posizione eretta.
Le
zampe anteriori sono molto forti e sono fornite di lunghe
e robuste unghie. La dentatura è propria dei Carnivori con
canini affilatissimi. Le orecchie sono piccole, corte ed
arrotondate mentre gli occhi sono relativamente grandi.
La
pelliccia è di solito screziata
di color marrone con diverse sfumature grigie e dorate ed
è leggermente più chiara sul ventre e sul muso. Evidenti
cerchi di pelo chiaro delimitano gli occhi.
La
lunghezza complessiva è di circa 80 cm e la coda è
particolarmente lunga. Il peso è compreso tra i 4 e i 6
kg ed il maschio è leggermente più grande della femmina.
I coati sono
gli unici procionidi sociali e
di essi si conoscono poche specie:
una vive in Messico e in America centrale e ha pelo marrone;
un'altra, il coati rosso, vive in Sud
America, è più piccola e ha pelo fulvo. Una
specie simile, il coati
di montagna, vive anch'essa in Sud America.
VITA ED ABITUDINI
La struttura sociale comprende maschi che conducono
una vita solitaria e femmine che vivono in gruppi altamente organizzati di 5-12 individui, che si prendono cura
l’uno dell’altro senza essere necessariamente imparentati.
Le femmine, ad eccezione del periodo degli accoppiamenti,
allontanano i maschi perché potrebbero uccidere i piccoli.
E’
un animale socievole e non belligerante, anche con i gruppi
confinanti. Il territorio, di circa 1 km di diametro, si
sovrappone a quello di altri gruppi e gli incontri sono pacifici, tanto da mangiare
insieme.
Il
coati è attivo soprattutto di
giorno. Grazie alle forti zampe, alle robuste unghie e alla
lunga coda, che funge da contrappeso, questo animale può ridiscendere senza alcun problema dagli
alberi con la testa volta verso il basso.
Il
coati è principalmente insettivoro
e grazie all’olfatto eccezionale, che utilizza
ininterrottamente,
e le forti zampe scova nel terreno termiti, ragni, formiche
e larve. Talvolta si nutre di rane, lucertole, topi e uova
di rettili. Apprezza anche la frutta che può trovare sul
terreno o sugli alti alberi. I maschi predano e mangiano
da soli, mentre le femmine con i giovani e i piccoli si
procurano il cibo e lo consumano in gruppo. Nella maggior
parte delle specie di coati, le
femmine sono in grado di riprodursi verso il secondo anno,
mentre i maschi verso il terzo anno di vita. Tra febbraio
e marzo le femmine diventano più tolleranti verso il maschio
dominante. Questo vince l’iniziale diffidenza delle femmine
dimostrando sottomissione e pulendo loro il pelo. L’accoppiamento
avviene su un albero e subito dopo il maschio è allontanato,
e la femmina diventa nuovamente aggressiva nei suoi confronti.
A
circa un mese dalla nascita, la femmina gravida si
isola e costruisce il nido tra gli alberi. Dopo
circa 80 giorni di gestazione, nascono 3-5 piccoli di appena
100-180 g, che rimangono nel nido per 5-6 settimane.
Alla fine di maggio, quando i piccoli pesano circa mezzo
chilo, la madre li fa scendere dall’albero e li integra
nel gruppo. In questa fase il padre è fatto avvicinare,
così da permettergli di riconoscere la sua prole ed evitare
di uccidere i piccoli in futuro.
NON
TUTTI SANNO CHE:
La
spiccata ed eccellente vita comunitaria del coati
comprende la pulizia reciproca del pelo; la cooperazione
dei giovani nel badare ai piccoli e nel controllare che
non vi siano predatori nei paraggi; la cura da parte delle
femmine dei piccoli, anche non propri, e la difesa agguerrita
degli altri componenti del clan.
Questo comportamento, che garantisce la sicurezza di tutti
i componenti del gruppo è definito
altruista.