Nome comune: COLIBRI’
Famiglia: Trochilidi
Ordine: Apodiform
Classe: Uccelli
CARATTERISTICHE:
Il
colibrì detto anche uccello mosca è presente con circa 300
specie. E’ un uccello altamente specializzato
e assolutamente inconfondibile. Solitamente presenta dimensioni
estremamente ridotte e le piccole
zampe sono nascoste tra il piumaggio.
La
livrea è assolutamente spettacolare con gli svariati e metallici
colori che rifrangono la luce.
Per
questo motivo il colore del piumaggio assume tonalità diverse
in relazione a come la luce colpisce le penne. Alcune specie
sfoggiano creste, pennacchi e ornamenti vari.
Il
becco è molto lungo ed appuntito e la lingua è
tubulare.
Il
più grande rappresentante della famiglia
è il colibrì gigante che vive nelle
Ande
e supera i 20 cm; il più piccolo è il colibrì Elena
diffuso a Cuba e misura appena 5-6 cm (compresa la coda e
il lungo becco).
VITA ED ABITUDINI:
Questi piccolissimi uccelli sono a prima vista
molto fragili, in realtà sono da un lato altamente
specializzati e, dall’altro, estremamente adattabili tanto
da utilizzare ambienti molto diversi tra loro (zone desertiche,
amazzoniche, tra le nevi ed sui ghiacciai).
Ciò
che colpisce di questi piccoli e scatenati uccelli, incapaci
di camminare o di arrampicarsi, è il battito delle ali,
talmente rapido che produce un ronzio
. Il movimento
è così veloce da consentire all’uccellino di rimanere sospeso
a mezz’aria mentre succhia il nettare e di visitare in brevissimo
tempo molti fiori.
Sono gli unici uccelli capaci di volare all'indietro, ad esempio
quando si allontanano dai fiori.
Nonostante
le dimensioni ridotte, i colibrì sono molto combattivi e belligeranti
e talvolta, anche gli individui più piccoli, sono in grado
di allontanare anche uccelli molto più
grandi di loro.
Se
da un lato il colibrì sfoggia livree che non hanno rivali,
dall’altro si dimostra carente per
quanto riguarda il canto.
Ogni
specie di colibrì si è adattata a succhiare il nettare da
specifici fiori e per questo il becco e la lingua si sono
modellati a seconda delle esigenze.
La lingua cilindrica apparentemente è bifida,
in realtà presenta i margini esterni rivolti all’insù
così da succhiare perfettamente il nettare e i piccoli insetti
trovati all’interno dei fiori.
Solitamente i maschi vivono isolati ad eccezione del
periodo riproduttivo, durante il quale sfoggiano delle elaborate danze acrobatiche per attirare l’attenzione
della femmina che, in alcune specie, si unisce al volo nuziale.
Al termine di un rapido accoppiamento, il maschio non aiuta
la femmina nella costruzione del nido, nella cova e nell’allevamento
dei nidiacei. Il nido tipico è una sorta di
coppa tra i rami costruito con fibre vegetali ed animali
sottilissime e fissato con la saliva all’albero. Di solito
sono deposte un paio di uova biancastre
che sono le più piccole tra gli uccelli. I pulcini alla nascita
sono debolissimi e, grazie al nettare che la madre rigurgita,
riescono ad acquistare tutte le energie necessarie per lasciare
il nido nell’arco di qualche settimana.
Le
specie che nidificano più a nord del continente americano
svernano a sud verso l’America Centrale.
Le
diverse specie occupano l’America Settentrionale, Centrale
e
Meridionale.
NON
TUTTI SANNO CHE:
Sicuramente
ciò che più colpisce di un colibrì è il battito delle ali.
Questi piccoli uccelli muovono le ali così velocemente da
ricordare gli insetti. Ad esempio un piccolissimo colibrì
compie in un secondo circa 50 battiti o vibrazioni al secondo.