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Nome comune: COLOMBACCIO

Famiglia: Columbidi

Ordine: Columbiformi

Classe: Uccelli

CARATTERISTICHE:

E’ la specie più nota del piccione. I due sessi, simili tra loro, sfoggiano un piumaggio con diverse sfumature di grigio, con il sottogola rossastro con macchie bianche (nell’adulto) e con sfumature e riflessi blu metallico.

La testa è piuttosto pesante e la coda è lunga.

Il volo, caratterizzato da un battito d’ali continuo, è veloce, diretto e soprattutto consente al colombaccio di cambiare senza esitazione direzione e di fuggire repentinamente in caso di necessità.

Le dimensioni sono di 40-42 cm di lunghezza.

VITA ED ABITUDINI:

Il colombaccio ha colonizzato i boschi e i coltivi circostanti, tanto da non essere molto amato dagli agricoltori. Infatti, stormi di migliaia, talvolta decine di migliaia, di individui si abbattono sui raccolti di cereali, cavoli, trifogli e piselli.

Questo uccello dimostra una grande capacità di adattamento, anche a variazioni ambientali, climatiche o alimentari. La dieta è varia e comprende semi, radici, fiori, foglie e talvolta piccoli animali invertebrati. Il cibo viene raccolto e consumato camminando al suolo oppure sui rami degli alberi.

Il colombaccio vive in stormi numerosi soprattutto per alimentarsi o per appollaiarsi sugli alberi. Stormi numerosi si spostano insieme dalle stoppie di un campo all’altro, senza disperdersi ogni volta che esauriscono un’area di pascolo. Anzi si può dire che grazie allo spostamento di più individui sono scoperte le migliori aree di alimentazione, evidentemente molti occhi vedono meglio di due. La vita di gruppo è vantaggiosa anche nei confronti dei predatori, come i rapaci: infatti, quando un colombaccio percepisce il pericolo fugge via inseguito dal resto dello stormo.

Questa aggregazione si riduce nel periodo riproduttivo, quando la coppia diviene solitaria e territoriale in prossimità del nido. La territorialità è comunicata attraverso strilli e voli evidenti e, talvolta, gli uni e gli altri contemporaneamente.

E’ principalmente il maschio ad impegnarsi nel volo nuziale, esibendosi in risalite con lenti battiti d’ala, con 2-3 suoni secchi finali e concludendo con una planata verso il basso e ripetendo il volo. Il semplice nido è allestito tra i rami con materiale vegetale. Una o due covate sono deposte tra marzo e a novembre, anche se ci possono essere delle variazioni notevoli da regione a regione.

Le uova sono incubate per circa 17 giorni e dopo 3-4 settimane i giovani lasciano il nido.

Il colombaccio lascia le regioni più settentrionali e più fredde nel periodo invernale, per poi far ritorno nel periodo primaverile. Contrariamente, le aree con clima mite non sono abbandonate nemmeno d’inverno.

Utilizza ambienti di pianura e di collina, evitando le zone montuose e rocciose, spingendosi sulle Alpi sino ai 1500-1600 metri. E’ distribuito in Europa, Africa settentrionale, Asia sud-occidentale, Iran, India e Azzorre.

NON TUTTI SANNO CHE:

Nei Columbidi i genitori producono dal gozzo una sostanza, di composizione simile al latte dei mammiferi, detta “latte del piccione”, con la quale nutrono i giovani.


© 2007 La Soffitta di Luna
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