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Nome comune: CRICETO

Famiglia: Cricetidi

Ordine: Roditori

Classe: Mammiferi

CARATTERISTICHE:

Nome comune di alcune specie di piccoli roditori caratterizzati da pelliccia folta pezzata con la parte superiore bruno-giallastra, coda corta e ampie tasche guanciali nelle quali immagazzinano il cibo. La sua pelliccia è, talvolta è anche giallognola, fulva o tutta nera o bianca; la parte inferiore è nera e sul muso e sulle spalle sono presenti delle macchie chiare. Le orecchie, praticamente prive di pelo, sono arrotondate. La corporatura è piuttosto massiccia, il collo è grosso, la testa è appuntita e le zampe anteriori sono fornite di piccole unghie.

La lunghezza varia tra i 20 e i 30 cm, la coda è lunga circa 2-3 cm ed il peso varia tra 1 150 e i 400g.

VITA ED ABITUDINI:

Il criceto vive in ambienti non eccessivamente umidi sino ai 300-400 m di altitudine, questo garantisce un ambiente ideale per la costruzione della sua dimora posta ad 1-2 m di profondità.

Questa comprende, oltre alla tana vera e propria imbottita di fieno, degli spazi per deporre le feci ed altri per le dispense. La femmina costruisce delle tane più profonde del maschio, questo perché dovendo allevare i piccoli non può rifornirsi di grosse scorte e così preferisce un letargo invernale più lungo e profondo; diversamente il maschio, durante il letargo, si sveglia spesso per sgranchirsi le zampe e farsi una scorpacciata delle tante provviste alimentari, per poi riprendere il proprio sonno invernale, e per risvegliarsi definitivamente in primavera quando tutte le scorte sono esaurite.

Di solito il periodo degli accoppiamenti cade tra aprile e luglio. L’accoppiamento generalmente avviene nella tana della femmina che allontana il partner subito dopo.

Al termine di una gestazione di circa tre settimane nascono generalmente 4-8 cuccioli, completamente nudi e ciechi. Questi, dopo un allattamento di circa 3 settimane, sono indipendenti alla quarta settimana di vita. La tana della femmina presenta più aperture, così i piccoli che giocano in prossimità dell’uscio possono velocemente trovare rifugio in caso di pericolo. Diversamente, la tana del maschio presenta una sola apertura.

Al di fuori del periodo degli accoppiamenti, i criceti vivono rigidamente separati in singoli territori gelosamente delimitati; non ha importanza che l’intruso sia un maschio, una femmina o un cucciolo o un figlio, comunque viene allontanato talvolta con aggressività.

Questo comportamento offensivo scaturisce dalla necessità di difendere le proprie risorse alimentari rappresentate da graminacee, piante erbacee, radici, frutti spontanei, cereali, insetti, lumache, vermi, rane, piccoli uccelli e piccoli Mammiferi. Il criceto possiede delle sacche guanciali nelle quali è stipato il cibo, poi, con l’aiuto delle zampe, queste sono svuotate nelle dispense. In questo modo, durante l’estate in previsione dell’inverno, sono stipate grandi quantità di cibo.

I suoi principali predatori sono la faina, la donnola, gli ermellini, le puzzole e i rapaci diurni, come la poiana ed il nibbio, e notturni, come il gufo. Talvolta, grazie alla sua innata aggressività e teatralità, può anche riuscire a sfuggire a qualche temibile predatore: infatti, il criceto inizia a ringhiare, digrignare i denti, a soffiare e soprattutto gonfia le sacche guanciali che fanno apparire la testa molto più grande di quanto non lo sia.

Il criceto dorato è largamente utilizzato come animale da laboratorio e da compagnia, così come il criceto nano. Già negli anni ‘60 si scoprì che i criceti potevano essere infettati dal virus del raffreddore: questa scoperta è di grande importanza, in quanto il criceto è il primo animale da laboratorio nel quale sia stata scoperta tale suscettibilità.

In natura ama le steppe e i terreni agricoli. Il criceto è presente in Europa centrale ed orientale ed in Asia centrale. Sfortunatamente lo sfruttamento intensivo da parte dell’uomo ha degenerato a tal punto l’ambiente rurale da rendere sporadica la presenza di questo simpatico Roditore.

NON TUTTI SANNO CHE:

In previsione dell’inverno il criceto accumula moltissimo cibo nelle dispense, talvolta raggiungendo i 15-20 kg.

© 2007 La Soffitta di Luna
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