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Nome comune: CUCULO

Famiglia: Cuculidi

Ordine: Cuculiformi

Classe: Uccelli

CARATTERISTICHE:

Il cuculo è un uccello timoroso e spesso solitario che difficilmente esce dal fitto del bosco (malgrado ciò è una specie osservabile).

Le dimensioni sono quelle di un piccione, anche se il piumaggio grigio ricorda quello di qualche rapace. La femmina ha un piumaggio grigiastro, simile a quello del maschio, con una limitata fase rossiccia.

Il suo canto è monotono ed è il simbolo dell’arrivo della primavera.

Il comune cuculo eurasiatico è la specie il cui canto su due note ha ispirato numerose composizioni musicali e la costruzione dei famosi orologi a cucù. Il cuculo dal ciuffo ha aspetto e canto completamente diversi: la testa è piccola, color grigio chiaro, con una cresta erettile e occhi cerchiati di arancione; il dorso e le ali sono grigio scuro macchiate di bianco, mentre il ventre è candido. Il suo habitat è limitato ai boschi e agli oliveti della penisola iberica e delle regioni limitrofe. La specie probabilmente più vistosa è il cuculo smeraldino, lungo 23 cm e originario dell'Africa tropicale. I maschi hanno una colorazione verde metallica su tutto il corpo tranne che sulla parte inferiore del petto e sull'addome, che sono giallo brillante. Le penne verdi iridescenti ricordano le scaglie dei rettili.

VITA ED ABITUDINI:

Sicuramente la caratteristica biologica principale del cuculo è il parassitismo. La femmina depone le uova nel nido di altre specie, lasciando ai genitori adottivi il compito di allevare la sua prole. Questo fenomeno deve essere osservato con uno sguardo molto critico: essere dei parassiti, ossia vivere alle spalle di qualcun altro, richiede degli accorgimenti e delle attenzioni non indifferenti. Innanzitutto la femmina di cuculo, dopo aver individuato il nido di interesse, deve attendere che i legittimi proprietari siano assenti e con estrema cautela depone il suo unico uovo: per questo motivo la deposizione è anticipata da un attenta analisi degli spostamenti e delle abitudini dei futuri genitori. Inoltre deve assicurarsi che la scelta del nido ricada su specie insettivore (così che la loro alimentazione si adatti a quella del figlio). Si ritiene che le specie potenzialmente parassitabili siano un centinaio, ma solamente una dozzina permettono lo sviluppo con successo del piccolo cuculo. E’ straordinario come i

genitori adottivi non si accorgano della presenza dell’ospite, continuando imperturbabili la cova.

La natura ha assegnato un ruolo particolare al piccolo cuculo: non solo si trova in un nido di un’altra specie, ma, a poche ore dalla nascita, ancora nudo e cieco, istintivamente espelle dal nido tutte le altre uova. Con il suo piccolo corpo, ma grande rispetto alle uova vicine, fa perno su di esse e uno alla volta le fa cadere dal nido. Alla fine il piccolo cuculo è l’unico ospite del nido. In breve tempo il pulcino cresce, grazie al cibo assicurato dai genitori adottivi che lo alimentano con ogni tipo di insetto. Così in una dozzina di giorni le sue dimensioni sono tali da impedirgli di stare nel nido e, per continuare ad essere alimentato, si aggrappa ai suoi bordi.

Nonostante i genitori siano esageramene più piccoli del loro unico figlio, continuano ad alimentarlo per 2-3 settimane sino a che il giovane non prende il volo verso le calde terre africane per trascorrere l’inverno. E’ una specie altamente territoriale (ecco perché per osservarlo si può imitare il suo canto e a breve lo potremo ammirare).

Il suo habitat è rappresentato da coltivi con siepi, boschetti, lande e brughiere. L’areale di nidificazione comprende l’Europa, l’Asia (a sud sino al Nepal), la Cina e il Giappone. Con l’arrivo dell’inverno il continente prescelto è l’Africa.

NON TUTTI SANNO CHE:

Il cuculo, contrariamente a quanto riportato dalle tradizioni popolari, è un uccello estremamente utile all’ambiente e all’agricoltura. Infatti, esso si nutre di parassiti estremamente dannosi di alcune piante. In natura c’è quindi una spiegazione per tutto: ogni individuo ha una propria funzione e una specifica relazione con l’ambiente che lo circonda, anche quando può adottare dei comportamenti ai nostri occhi poco simpatici.

 

© 2007 La Soffitta di Luna
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