Nome comune: FOLAGA
Famiglia: Rallidi
Ordine: Gruiformi
Classe: Uccelli
CARATTERISTICHE:
Il
piumaggio della folaga è completamente nero con una placca
bianca sopra il becco, anch’esso bianco. Il maschio e la
femmina non differiscono molto tra loro.
Nel
primo periodo i pulcini presentano un vivace piumaggio arancio,
che ben presto muta in quello dell’adulto, anche se per il primo anno
appare più chiaro, ed inoltre non presentano la placca bianca
sopra il becco.
Questi
uccelli trascorrono molto tempo in acqua
e per facilitare il nuoto le dita sono fornite di una
membrana. Per alzarsi in volo devono necessariamente correre
sulla superficie dell'acqua, poiché da ferme non hanno la
forza necessaria a raggiungere la velocità di decollo. Complessivamente
la folaga misura una quarantina di centimetri.
VITA ED ABITUDINI:
La
folaga vive negli ambienti umidi, come laghi e stagni, e tende
a confondersi tra le altre specie. Questo Rallide
trascorre molto tempo a tuffarsi, non oltrepassando però i
2 m di profondità. Sott’acqua strappa le erbe di cui si nutre
e poi fuoriesce in superficie velocemente, si alimenta anche
di insetti, molluschi e lombrichi.
In acqua la folaga nuota velocemente, ma anche a terra
si sposta con passo sicuro. Qualche difficoltà presenta nel
volo, tanto è che, in caso di pericolo, preferisce allontanarsi
correndo e solo se non ha altra alternativa
s’invola.
Questo
uccello conduce una vita piuttosto solitaria, anche se al
sopraggiungere dei lunghi spostamenti o dell’inverno, quando
le risorse alimentari devono essere messe in comune, diventa
socievole e si riunisce in gruppi.
Nella
stagione riproduttiva entrambi i sessi divengono aggressivi.
Le parate nuziali permettono
ad
ogni esemplare di mettersi in luce: delimitato un territorio
attacca, portando in avanti il becco e le zampe, chiunque
tenti di oltrepassare questo invisibile confine. Determinata
l’area il maschio allestisce una
serie di abbozzi di nido che sono sfoggiati alla femmina.
Nel momento in cui la compagna ha espresso la propria preferenza,
il partner fornisce il materiale per la costruzione che è
terminata dalla femmina. Quando la
coppia si è stabilizzata produce un canto particolare per
segnalare la propria presenza. Il nido è posto in prossimità
dell’acqua e talvolta galleggia ancorato a delle canne. Le
uova, da 6 a 12, sono deposte in maggio e per una ventina di giorni sono incubate
da entrambi i genitori. Al termine di questo periodo il pulcino,
grazie alla dura placca posta sopra il becco, rompe il guscio
e fuoriesce dall’uovo, e già il giorno seguente è in grado
di lasciare il nido. I pulcini sono molto vulnerabili ai predatori
e alle condizioni meteorologiche, ed infatti solo la metà della nidiata sopravvive al primo periodo
di vita. Per far fronte a questa bassa speranza di sopravvivenza
dei pulcini, i genitori iniziano una seconda covata appena
conclusa la prima: in questi giorni la femmina è impegnata
nella cova, mentre il maschio procaccia cibo per tutta la
famiglia. Come in altri uccelli talvolta si
verifica il parassitismo di covata che consiste nella
deposizione delle uova in nidi di altre femmine di folaga.
E’ ampiamente diffusa in Asia, in Giappone,
in Europa e in Australia. Altre specie di folaghe vivono in Sud America, in
Africa e nell'area caraibica.
NON
TUTTI SANNO CHE:
Il
pulcino uscito per primo dall’uovo aiuta i fratelli e le sorelle
a sgusciare a loro volta. Comunicano tra loro battendo con
il becco: sia chi si trova all’interno dell’uovo sia chi è
all’esterno.