Nome comune: GHIOTTONE
Famiglia: Mustelidi
Ordine: Carnivori
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
Il
ghiottone è il più grande
rappresentante della famiglia dei Mustelidi.
Assomiglia ad un piccolo orso con la coda folta.
Gli arti sono lunghi e le larghe zampe sono
fornite di robuste unghie. Il corpo riflette
tutta la sua potenza, il collo è forte e muscoloso
e la testa è larga con il muso allungato. Gli
occhi sono posti molto distanti e le orecchie
emergono appena dalla pelliccia del capo. I denti sono robusti e i suoi canini sono molto allungati.
Questo Mustelide è lungo circa 70-90 cm ai quali
si aggiungono circa 20 cm di coda; il peso varia
tra i 10 e i 20 kg ed il maschio possiede
dimensioni maggiori della femmina. Il suo pelo
è lungo ed arruffato ed è omogeneamente marrone,
ad eccezione di una banda più chiara che si
prolunga dalla spalla su tutto il fianco e delle
macchie grigio chiaro tra gli occhi e le orecchie.
VITA ED ABITUDINI:
Questo
Mustelide conduce una vita solitaria ed ha abitudini
sia diurne che notturne. Nel periodo invernale,
la costante ricerca di cibo, lo costringe a
muoversi continuamente. Sebbene
viva prevalentemente a terra, è in grado di
arrampicarsi agilmente sugli alberi.
A dispetto dei suoi movimenti apparentemente goffi,
il ghiottone è un animale veloce; generalmente
è solitario, tranne che durante la stagione
degli amori. Come gli altri Mustelidi possiede delle ghiandole anali che possono spruzzare, in caso
di necessità, delle secrezioni maleodoranti
sino a 3 metri di distanza. Inoltre, in prossimità
degli organi genitali, possiede delle ghiandole
il cui secreto permette di delimitare i confini
del proprio territorio. Questa comunicazione,
di tipo chimico, consente di inviare ai propri
simili numerosi messaggi, ad esempio sullo stato
di salute, sulla disponibilità ad accoppiarsi
e sull’evidente presenza di un altro animale
nell’area.
Il
maschio occupa territori piuttosto ampi, che
possono includere quelli di più femmine. Tra
aprile e giugno si assiste all’accoppiamento
e dopo circa 9 mesi di gestazione nascono 2-3
piccoli ciechi sino alla quinta settimana di
vita. La femmina cerca una dimora fissa nel
periodo del parto tra le cavità naturali delle
rocce e del terreno o scava una buca nella neve.
I piccoli sono allattati per circa 3 mesi e
rimangono con la mamma sino al primo anno di
vita così da imparare tutte le strategie di
caccia e di sopravvivenza. Così come in altri
Mammiferi, anche se la gestazione dura 9 mesi,
lo sviluppo del piccolo nel ventre materno si
realizza in un periodo inferiore.
Qualora
il cibo sia carente, il territorio di caccia
del ghiottone può essere estremamente ampio e coprire 2000 km quadrati, inoltre può
percorrere anche 40 km in un giorno. Le abitudini
alimentari variano con le stagioni: nel periodo
estivo uova, uccelli, lemming
e bacche; in quello invernale,
lepri bianche, carogne e Ungulati, come
il capriolo e le renne che, spostandosi con
difficoltà sulla neve, sono più vulnerabili
alla predazione. Il
ghiottone, infatti, grazie alle grandi zampe
non sprofonda sulla neve. Non solo, grazie alla
sua andatura a balzi regolari e all’utilizzo
di tutte e quattro le zampe si muove
agilmente e velocemente su qualsiasi terreno.
Inoltre, la sua resistenza nella corsa non ha
eguali ed anche la renna, l’alce ed il lupo
sono meno resistenti di
questo Mustelide. Il ghiottone predilige le
grosse prede che sono aggredite con balzi dalle
rocce o dai rami bassi. Ha l’abitudine di staccare
la testa dell’animale catturato e di porla in
punti ben visibili come la cima degli alberi
o sulle rocce esposte. Talvolta il bottino è
troppo grande per un unico pasto, così il ghiottone
nasconde una parte che viene
dissotterrata nei momenti di carestia.
L’importanza
ecologica di questo Carnivoro nella tundra e
nella taiga è fondamentale: infatti, gli animali
predati sono principalmente individui deboli
o malati che nulla possono rispetto ai tenaci inseguimenti del ghiottone.
Questo Mammifero vive nella tundra e nella
taiga dell’Eurosia e dell’America Settentrionale. Benché un tempo abbondanti, i ghiottoni sono oggi
piuttosto rari perché oggetto di caccia spietata,
sia per la loro pelliccia, sia perché hanno
la reputazione di animali nocivi.
NON TUTTI SANNO CHE:
Il
ghiottone strappa il bottino ad altri predatori
e saccheggia trappole e capanni da caccia…forse
è per questo, e anche per la sua predilezione
per alci e renne, che i cacciatori l’hanno sempre
considerato come un competitore e così, nell’inesorabile guerra dell’uomo contro tutti i Carnivori
(orsi, linci, lupi…), anche il ghiottone è stato
soggetto alla sua azione cruenta.