Nome comune: ISTRICE EUROPEO
Famiglia: Istricidi
Ordine: Roditori
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
L’istrice
è inconfondibile per la presenza degli
aculei, ossia di peli modificati sino
a divenire rigidi ed appuntiti. Sono
presenti sul dorso e sulla coda a bande
bianche e nere-marroni; sul muso e sul
collo sono presenti delle lunghe setole;
il ventre è ricoperto di peli; la criniera
presente sulla nuca è costituita da lunghe
setole sottili rivolte all’indietro di
color bianco-grigio con l’estremità bianca.
La coda, oltre che dai sottili aculei,
presenta anche gli aculei della “sonagliera”
che sono aperti all’estremità, assumendo
la forma di un calice, e sono cavi: quando
la coda si agita, gli aculei battono producendo
un suono particolare. Gli aculei hanno
lunghezza variabile, arrivando sino a
40 cm sul dorso. Essi non sono velenosi,
ma possono provocare delle ferite nell’aggressore
che facilmente si possono infettare, causandone
la morte. Poiché gli aculei sono attaccati debolmente e possono essere strappati con
facilità, è diffusa la credenza, errata,
che questi animali possano
lanciare gli aculei come fossero frecce.
L’istrice
è caratterizzato da un corpo massiccio,
da una grossa testa, da un robusto collo,
da orecchie piccole e tonde, da zampe
relativamente lunghe, dalle piante dei
piedi larghe e dalle robuste unghie utili
per scavare. Gli occhi sono piccoli e
rotondi e lateralmente al muso ci sono
dei baffi molto sensibili, detti vibrisse.
L’istrice
europeo è lungo circa 70 cm, la coda
una decina di centimetri e l’altezza
alle spalle (non rizzando gli aculei)
è circa 25 cm.
VITA ED ABITUDINI:
L’istrice, nonostante l’aspetto “ispido”, è un animale
estremamente
pacifico e tranquillo, che cerca continuamente
di nascondersi soprattutto nelle ore diurne.
Quando è disturbato
si gonfia a tal punto da raddoppiare le
dimensioni e rizza la principale arma
di difesa, ossia gli affilatissimi aculei,
ed inizia a ringhiare e a soffiare. L’istrice
in pericolo o minacciato inizia anche
a muoversi
e
a lanciare gli aculei sino a qualche metro
di distanza. Anche nei momenti più difficili l’istrice non morde, ma si
avvolge su sé stesso, attendendo che il
pericolo passi.
Questo
Mammifero ha abitudini notturne e vive
in piccoli gruppi. Durante il giorno il
nostro amico si nasconde in tane, scavate
grazie alle unghie delle zampe anteriori,
oppure in cavità naturali.
Questo
Roditore si nutre di tuberi, di bulbi,
di cortecce, di frutti e, con meno frequenza,
di insetti. La
stagione degli accoppiamenti va da maggio
sino ad ottobre. Dopo un paio di mesi
nascono i piccoli istrici, da 1 a 3, con
gli occhi aperti e ricoperti di morbidi
aculei, che si induriscono nel giro di qualche giorno. Spesso i piccoli
istrici si attaccano talmente saldamente
ai capezzoli della madre da non staccarsi
nemmeno durante gli spostamenti. La tana
costruita dalla femmina prima della nascita
è accogliente e comoda, rivestita di foglie
e arbusti.
Gli istrici euroasiatici vivono nelle foreste dell'Europa
meridionale, dell'Asia, dell'Africa e
dell'Indonesia e la specie più rappresentativa
è l'istrice crestata,
dal corpo tozzo di colore grigio e nero.
Questo animale misura almeno 60 cm di
lunghezza e alcuni aculei possono superare
i 30 cm. Specie affini sono gli istrici
americani, che comprendono gli istrici
arboricoli dell'America centrale
e del Sud America, l'ursone, l'istrice setoloso del
Brasile e una specie amazzonica dalla
coda corta. L'ursone è diffuso nelle regioni molto boscose dell'Alaska fino
al Messico; arriva a misurare dai 65 agli
80 cm di lunghezza; ha coda corta e pelo
marrone, che nasconde quasi completamente
gli aculei, lunghi 5-15 cm.
Con un po’ di fortuna possiamo incontrare
l’istrice nelle ore notturne anche in
Italia centro-meridionale.
NON TUTTI SANNO CHE:
Tutti
i componenti
del gruppo si leccano reciprocamente,
sia tra adulti sia tra adulti e piccoli.
Nonostante
gli aculei affilati e pungenti, gli istrici
non si feriscono leccandosi perché la
loro lingua è piuttosto dura e callosa.