Nome comune: LAMANTINO
Famiglia: Trichechidi
Ordine: Sirenidi
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
Il
lamantino o manato in qualche modo
ricorda una grande
foca; è lungo dai 2.5 ai 4.5 m e pesa
dai 350 ai 1600 kg. Il suo grosso
corpo, di colore variabile dal grigio al nero,
termina con una
ampia coda appiattita, che
permette gli
spostamenti
verso l’alto e verso il basso.
Il
suo collo presenta 6 vertebre, a differenza
di tutti gli altri Mammiferi che ne
possiedono 7.
La
bocca è circondata
da setole rigide e, in associazione
a potenti muscoli, gli permette
di strappare le piante acquatiche.
La vista non è particolarmente adattata
alla vita subacquea, ma l’udito è
buono nonostante le orecchie siano
minuscole. Il lamantino non possiede
un sistema di ecolocalizzazione o sonar (a differenza
dei delfini e delle balene) che permetta
di evitare gli ostacoli nell’oscurità
delle acque, così ogni tanto può essere
coinvolto in piccoli tamponamenti.
VITA ED ABITUDINI:
Il
lamantino è un animale generalmente
solitario, anche si possono crearsi
gruppi di una dozzina di
individui.
E’ una specie vegetariana, però non è un ruminante,
come la mucca. Possiede un intestino
lunghissimo (45 m) che permette di
trattenere a lungo il cibo, di digerirlo
lentamente e di ricavarne tutti i
nutrienti e l’energia necessari. Questo
animale necessita
di poca energia: si sposta molto lentamente,
anche se, minacciato, è in grado di
effettuare degli spostamenti rapidi.
Il
fatto stesso di vivere nelle calde
acque tropicali, non implica un elevato
consumo energetico per mantenere la
temperatura del corpo (ad esempio
le foche che vivono nelle acque gelide
polari consumano molta energia per
mantenere la temperatura del corpo);
l’elevata quantità di grasso che accumula
è evidentemente utile nei lunghi periodi
di digiuno.
Il
lamantino si nutre di piante acquatiche
e, talvolta, di
alghe. A differenza degli erbivori
terrestri, non possiede molti competitori
alimentari: eventualmente l’unica
specie che può competere per lo stesso
cibo è la tartaruga marina. Le piante
acquatiche sono assaggiate prima di
essere ingoiate; anche l’olfatto sembra
essere un buon senso, anche se vivendo
sott’acqua non è utilizzato.
I
denti molari del lamantino possono
essere sostituiti: sembra, infatti,
che il continuo movimento della bocca
stimoli la radice ad accrescere i
denti di circa 1 mm al
mese, sino a sostituirsi ai precedenti.
Questo è probabilmente indotto dal
sistema di difesa della pianta rispetto
all’animale: sulla superficie del
vegetale s’accrescono spine ed ispessimenti
che con il tempo logorano i denti
del lamantino, il quale però ne ha
evoluto la sostituzione; inoltre,
la pianta produce delle sostanze irritanti
per l’animale, il quale però risolve
l’inconveniente con la produzione
di sostanze che annullano gli effetti
indesiderati.
Nel
periodo riproduttivo, la femmina è
accompagnata da 6-8 maschi, con i
quali s’accoppia.
E’ generato un unico piccolo dal colore rosato, dopo circa un anno di gestazione. Già dopo qualche settimana può nutrirsi
di vegetali, ma rimane in compagnia
della madre sino ai 2 anni per imparare
quali piante mangiare, dove trovarle
e le rotte degli spostamenti. Il giovane
non è in grado di riprodursi sino
ai 4-8 anni.
Il
fatto che il lamantino non si possa
riprodurre sino ai 4-8 anni e che
generi un unico piccolo, comporta un basso aumento della popolazione:
è possibile, quindi, che riprodursi
velocemente non sia vantaggioso, laddove
la disponibilità alimentare sia limitata
e ci siano pochi predatori.
Il lamantino non possiede corde vocali, e la comunicazione
avviene attraverso una sorta di cinguettio
e squittio.
Occupa
le calde acque costiere poco profonde,
gli estuari ed i fiumi. La specie americana, è presente nel sud-est degli Stati Uniti (Florida),
lungo le coste dei Caraibi
e nel nord del Sud America; la specie
africana, è presente nell’Africa occidentale
(dal Senegal all’Angola); la specie
amazzonica, è presente nel fiume delle
Amazzoni. Alcuni governi, compreso quello degli Stati Uniti,
hanno deciso di proteggere questi
mammiferi, anche per
il fatto che essi si sono rivelati
utili nel pulire i canali di irrigazione
e di navigazione ostruiti dalle piante
acquatiche.
NON
TUTTI SANNO CHE:
Il
lamantino è l’unico erbivoro d’acqua
dolce, per questo è soprannominato
dalle popolazioni di lingua spagnola
e in portoghese con un termine che
significa “mucca ittica”. Il lamantino,
proprio per la sua dieta, svolge un
ruolo ecologico fondamentale. Sfortunatamente
la sua sopravvivenza è minacciata:
la sua docilità, i suoi lenti movimenti
(sono investiti dalle imbarcazioni
e sono facilmente cacciabili) e la
sua carne (che sembra essere deliziosa)
sono caratteristiche di non buon auspicio
per questa specie, anche se protetta.