Nome comune: LEMMING
Famiglia: Cricetidi
Ordine: Roditori
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
Questo
piccolo Roditore, simile ad un criceto, possiede una folta pelliccia
pezzata di diversi colori (nero, rosso e bruno) che si differenzia
notevolmente da individuo a individuo.
Presenta un piccolo muso con lunghi baffi, che gli permettono
di percepire l’ambiente circostante. Le sue orecchie e i suoi
occhi sono piuttosto piccoli. Il lemming
è lungo circa 15 cm e la sua corta coda pelosa raggiunge
i 2 cm. Anche il peso è piuttosto contenuto
variando tra i 40 e i 100 g. Le ridotte dimensioni, le piccole
orecchie nascoste nel pelo, gli arti brevi con la pianta dei piedi
fittamente ricoperta di peli e la conformazione tondeggiante non
sono casuali, ma consentano al nostro
piccolo amico di sopravvivere nell’ospitale ambiente della tundra
artica, esponendo alle basse temperature e alle intemperie una
superficie corporea limitata e ben protetta.
VITA ED ABITUDINI:
Il
lemming è piuttosto solitario ed insofferente.
E’attivo soprattutto di notte ed i suoi movimenti sono veloci
e repentini sulla terra e, in caso di necessità, è un buon nuotatore.
Nonostante
il lemming viva in ambienti piuttosto
freddi non va in letargo, mantenendo invariata la sua attività anche
nella stagione più avversa e trovando rifugio ad una profondità
intermedia, sotto la coltre nevosa. Scava intrecciate gallerie
sia in superficie che in profondità, così da proteggersi dalle
intemperie e dai predatori.
Tra aprile e settembre i lemming si accoppiano e al termine della gestazione, variabile
tra le due e le tre settimane, nascono dai 3 ai 12 piccoli (di
solito 3-5) completamente nudi e ciechi.
Appena
dopo sette settimane di vita i piccoli sono già in grado di riprodursi.
Generalmente si verificano 2-3 parti
all’anno, ma talvolta sono anche più numerosi.
Questo
Roditore si nutre di tutto ciò che l’ambiente del nord può offrire
come muschi, bacche, corteccia, radici e foglie. Nel periodo estivo
occupa i terreni paludosi della tundra ricchi di vegetazione,
mentre nel periodo invernale si sposta nelle zone di montagna
dove si nutre di radici e di steli. Gli spostamenti tra le aree
estive e quelle invernali rappresentano una normale migrazione.
Ad
intervalli di tempo regolare, ogni 3-4 anni, i lemming
si riproducono in modo eccessivo con un conseguente aumento del
numero di animali nell’area. Gli individui diventano
nervosi, insofferenti ed aggressivi verso i propri simili, così,
agli spostamenti prevalentemente notturni, seguono allontanamenti
anche diurni. La fuga da questa condizione di sovrappopolamento,
e quindi dalla carenza di spazio e di
cibo, non conosce ostacolo ed obbliga il piccolo Mammifero ad
attraversare ferrovie, strade e fiumi. Alla fine alcuni di essi raggiungono il mare e, nel
tentativo di attraversarlo a nuoto come se fosse un fiume, affogano;
anche per la maggior parte di coloro che trovano scampo in terraferma
il destino è il medesimo, sopraffatti dalla stanchezza e dall’esaurimento
di qualsiasi scorta di energia. Quindi
a questa migrazione non segue, come avviene in moltissimi altri
Mammiferi, l’occupazione di un nuovo territorio, ma principalmente
la morte. Questo fenomeno
di migrazione e morte di massa non è
molto frequente, sebbene fluttuazioni demografiche si verifichino
ogni tre o quattro anni.
Questo
Cricetide vive nella tundra artica con
aree paludose, arbusti bassi e betulle. L’area dove possiamo osservare
le numerose specie di questo interessante Mammifero comprende le regioni settentrionali
del continente europeo ed americano: dalla Scandinavia
alla Siberia settentrionale, alla Kamcatka,
dall’Alaska alla Groenlandia e alla Baia di Hudson.
NON
TUTTI SANNO CHE:
I
sovrappopolamenti di lemming,
di cui abbiamo parlato, sono fondamentali per gli innumerevoli
predatori quali lupi, ghiottoni, volpi, martore, rapaci diurni
e notturni che, successivamente all’esplosione della popolazione della loro
piccola preda, conoscono un florido periodo anche per la propria
specie.