Nome comune: OKAPI
Famiglia: Giraffidi
Ordine: Artiodattili
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
L’okapi
ricorda in parte una giraffa e in parte una
zebra. La pelliccia è marrone con delle striature
scure nella parte posteriore del corpo.
Sul
capo sono presenti le corna, che sono però
meno evidenti nella femmina.
A
differenza della giraffa la sua vista non
è eccezionale, utilizzando principalmente
l’udito e l’olfatto per evitare i predatori.
Inoltre all’altezza delle zampe, sono presenti
delle ghiandole che producono delle sostanze
che, unite all’urina, sono utilizzate per
marcare l’area utilizzata.
L’okapi
è lungo dalla testa al corpo circa 2 metri
e la coda raggiunge
circa un metro; il peso nel maschio varia
tra gli 800 e i 1930 kg e nella femmina tra
i 550 e i 1180 kg.
VITA ED ABITUDINI:
L’okapi è un animale solitario che conduce una vita
per lo più notturna (anche se, in aree non
disturbate, è attivo anche di giorno). Originariamente
l’okapi era una specie nomade, anche se ora
sembra condurre una vita più stanziale. Il
fatto che siano presenti delle ghiandole sulle
zampe fa supporre che si tratti di una specie
territoriale, ossia di un animale che marca
continuamente il territorio e lo difende.
Il
periodo riproduttivo cade tra maggio e giugno
e tra novembre e dicembre. Quando la femmina è pronta per accoppiarsi emette dei particolari
richiami ed odori, che il maschio percepisce.
In questa fase i pretendenti divengono particolarmente
aggressivi tra loro.
Avvenuto
l’accoppiamento, la gestazione si protrae
per 14-15 mesi terminando con la nascita di
un unico piccolo. Dovranno trascorrere 15-17
mesi prima di un’altra nascita. Il neonato
pesa circa 25 kg ed è alto alla spalla circa
80 cm.
Dopo
la nascita l’okapi
rimane nascosto per le prime settimane e,
grazie a particolari vocalizzazioni, rimane
in contatto costante con la madre, che più
tardi inizia a seguire. In cattività il piccolo
è svezzato a sei mesi, mentre non si hanno
notizie di quanto avvenga in natura. Le corna,
nel maschio, iniziano ad accrescersi tra il
primo e il terzo anno. Lo sviluppo completo
necessita di circa
5 anni, anche se la maturità sessuale è raggiunta
a 3 anni nella femmina ed a 4 nel maschio.
La
principale minaccia per i piccoli ed i giovani
giunge dal leopardo.
Così come la giraffa, anche la femmina di
okapi difende il nascituro calciando
con gli zoccoli il predatore. Questi erbivori
si nutrono di foglie e di radici di giovani
piante, e talvolta anche di frutti e di semi.
La
sua presenza è limitata alle foreste pluviali
dello Zaire del
nord e del nord-est.
NON
TUTTI SANNO CHE:
L’okapi
resta, per quanto riguarda il suo comportamento,
uno dei principali misteri zoologici dell’Africa.
Venne scoperto nel
1901 da un esploratore inglese dopo che gli
era giunta notizia di un animale, cacciato
dai pigmei, simile ad un cavallo: okapi è
infatti il nome che i pigmei dettero a questo
Giraffide. Nonostante
questa specie sia protetta dal 1933, è costantemente
minacciata d’estinzione.