
Nome comune: PASSERA DI MARE
Famiglia: Pleuronectidi
Ordine: Eterosomati
Classe: Osteitti
CARATTERISTICHE
Questo pesce, lungo sino a 60 cm (talvolta sino a
90) e pesante diversi chilogrammi, possiede un corpo fortemente
appiattito. Entrambi gli occhi sono posti su un unico lato
del corpo, che appare bruno o grigio-olivastro con grosse
macchie arancioni o giallo-arancio; diversamente, la parte
che poggia sul fondo è priva di occhi e bianca, spesso con
delle punteggiature scure.
VITA E ABITUDINI
La passera di mare (o platessa) è un pesce che vive
sui fondali, soprattutto di sabbia e di ghiaia. Le macchie
arancioni o gialle sono piuttosto visibili così, quando è
possibile, la passera batte le pinne sul fondo ricoprendosi
di sabbia e sedimenti vari.
Nei mari dell’Europa settentrionale questo pesce si
trova lungo la costa sino a 100 m di profondità, e nel Mediterraneo
abita acque più profonde sino a 400 m.
Come gli altri pesci appartenenti
alla famiglia dei Pleuronectidi può tollerare anche le acque
salmastre e riesce a spingersi anche negli estuari alla ricerca
di cibo, anche se, a differenza della passera nera,
non riesce a vivere nelle acque dolci, come fiumi e laghi.
Tra l’inverno e l’inizio della primavera avviene la
riproduzione e sembra che la passera utilizzi alcuni estuari
per deporre le uova. Sono scelte acque profonde e quindi particolarmente
salate.
La salinità ha un ruolo importante perché consente
di far risalire le uova verso la superficie.
Queste si lasciano trasportare dalla corrente del
mare e dopo circa 3 settimane schiudono.
Dopo circa una ventina di giorni le larve vanno incontro
a qualche cambiamento: assumono la tipica forma appiattita,
l’occhio sinistro si sposta verso la sommità del capo e il
lato destro inizia, a differenza del sinistro, a colorarsi.
A questo punto i giovani scendono nelle acque profonde e probabilmente,
spinti dalla corrente, giungono in ambienti adatti per la
loro crescita.
La crescita dei giovani pesci dipende molto dalla
disponibilità di cibo anche se, in generale, la maturità è
raggiunta verso i 4 anni nei maschi e verso i 3 nelle femmine.
I giovani si nutrono soprattutto di piccoli crostacei
o larve; gli adulti preferiscono vermi marini e piccoli molluschi.
La passera si nutre in posizione quasi orizzontale, mantenendo
il capo leggermente sollevato. I denti forti e taglienti sono
utili sia per mangiare i teneri molluschi sia per frantumare
le conchiglie.
Questo interessante pesce lo possiamo incontrare lungo
le coste dell’Atlantico settentrionale e nel Mediterraneo
occidentale.
NON
TUTTI SANNO CHE:
La torsione del corpo che caratterizza la passera
di mare solitamente fa adagiare sul fondo la parte sinistra
(priva di occhi ed incolore), ma, in alcuni individui, la
torsione è invertita e la porzione adagiata sul fondo è quella
destra.