Nome comune: PITONE
Famiglia: Boididi
Ordine: Serpenti
Classe: Rettili
CARATTERISTICHE:
Il
pitone è un possente serpente che può raggiungere anche i 10 m
di lunghezza. La testa è piuttosto sviluppata e ben distinta dal
resto dal collo. I denti sono grandi a forma di
uncino. Gli occhi sono relativamente piccoli con pupilla
verticale.
Durante
i sinuosi spostamenti il pitone utilizza
la coda, piuttosto tozza, per ancorarsi con sicurezza ai rami.
La coda ha quindi una funzione prensile.
Gli
appartenenti a questa famiglia posseggono
degli organi di senso sul labbro superiore che esternamente appaiono
come delle depressioni: è accertato che tali organi permettono
di rilevare il calore e quindi di localizzare le prede a sangue
caldo.
La
livrea del pitone presenta colori estremamente
vivaci con splendidi disegni geometrici e le scaglie sono piuttosto
piccole (la colorazione e la tipologia delle scaglie rendono la
sua pelle pregiata).
VITA ED ABITUDINI:
Le
specie più grandi sono soprattutto terrestri e vivono nelle savane
cespugliose o nelle foreste, e molto spesso lungo i fiumi, dimostrandosi
degli ottimi nuotatori. Il pitone trascorre la giornata tra i
tronchi cavi o in cavità fabbricate da altri animali. Le specie
più piccole vivono tra gli alberi, e sono, quindi, arboricole.
La notte rappresenta il momento migliore per uscire
dai nascondigli e cacciare. La dieta di questo grosso serpente
costrittore comprende mammiferi di medie dimensioni, anche se
i pitoni più lunghi possono assalire anche vitelli e antilopi e in rare occasioni hanno ucciso esseri umani.
La preda dapprima viene azzannata, poi
progressivamente soffocata tra le spire, grazie alla potente muscolatura.
Come gli altri Boidi, anche il pitone
inghiottisce le proprie prede intere: così durante la digestione
rimane completamente immobile ed indifeso. La capacità del pitone
di deglutire prede di grandissime dimensioni è stata nel
tempo esagerata: anzi, sembra che il serpente valuti la
mole della potenziale preda e non l’attacchi qualora le dimensioni
siano troppo grandi (ad esempio un uomo o un erbivoro delle medesime
dimensioni). Al contrario occasionalmente il pitone reticolato,
il più grande, ha incluso nel proprio menù animali temibili, come
la pantera.
La
femmina, dopo aver deposto le uova nel nido (tutti i pitoni sono
ovipari), le cova, scaldandole tra le spira
(in questa fase la temperatura del corpo materno può superare
quella dell’ambiente circostante). Durante tutto il periodo della
cova, 10-12 settimane, la madre è sulla difensiva, ed anche se non aggressiva, spalanca la
bocca ferocemente mostrando i notevoli denti.
Il
pitone è una specie piuttosto longeva, e può raggiungere anche
i 30-35 anni.
Tra
le specie più note ricordiamo: le specie
africane, quali il pitone di Seba,
lungo fino a 7 m circa, e il pitone reale, fino
a 2 m; tra le specie asiatiche, ricordiamo il pitone reticolato,
cui appartengono gli esemplari di maggiori dimensioni, lunghi
sino a 10 m, il pitone delle rocce indiano o pitone
tigrato,
che
può raggiungere anche i 7 m di lunghezza; la specie australiana,
che non supera i 2,40 m, è il pitone diamantino,
il cui nome deriva dalla livrea iridescente.
Questo
possente serpente predilige habitat umidi e ricchi di vegetazione.
I pitoni abitano esclusivamente l’Africa, le Filippine e l’Australia.
In Africa possiamo incontrare il pitone di Seba
e il pitone reale; in Asia vivono il pitone reticolato, il pitone
tigrato; spostandoci in Australia possiamo ammirare il pitone
diamantino.
NON
TUTTI SANNO CHE:
Il
pitone non è un serpente aggressivo, ma se si trova senza via
di fuga si difende vigorosamente. Nessuno può controbattere la
forza dei grossi esemplari, ma anche i più piccoli possono provocare
delle ferite notevoli.