Nome comune: SCIACALLO
Famiglia: Canidi
Ordine: Carnivori
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
Lo
sciacallo è un Canide
esile dalle lunghe zampe, onnivoro e dai denti canini
molto sviluppati così come i denti ferini, utilizzati
per triturare la carne.
Come
gli altri Canidi, lo sciacallo
possiede una muscolatura fine da corridore con lunghe
zampe, la coda folta e le orecchie erette.
Di solito il mantello è grigio fulvo, con l'eccezione della punta della folta
coda, che è nera. Il colore della pelliccia dello sciacallo dorato
varia con la stagione e con la regione: ad esempio
nel nord della Tanzania la pelliccia è marrone con
sfumature gialle nel periodo delle piogge, per divenire uniformemente dorata nella stagione
secca.
Lo
sciacallo è lungo, dalla testa al corpo, 65-105
cm, la coda è lunga 20-40 cm e il peso varia dai
7 ai 15 kg.
VITA ED ABITUDINI:
Lo
sciacallo è molto meno dipende dalle carogne di
quanto comunemente si pensi. Esso è in realtà un
onnivoro opportunista, che si può nutrire di frutta,
di Insetti, di Invertebrati, di Mammiferi (dai piccoli Roditori
sino alle gazzelle) e di carogne.
Gli
sciacalli collaborano molto tra loro in svariate
occasioni: durante la caccia, nella ripartizione
della carcassa, nell’ingoiare il cibo e nel rigurgitarlo
ai cuccioli o ad una femmina impegnata nell’allattamento.
Lo sciacallo è in grado di riprodursi dagli 11 mesi.
Il periodo degli amori cade al termine della stagione
secca (ottobre). I piccoli, dopo circa un paio di
mesi, vengono alla luce nel periodo delle piogge: questo assicura
un’abbondanza di cibo per allevare le cucciolate
(generalmente 9 piccoli per ognuna, talvolta 12).
I piccoli sciacalli rimangono nella tana (una buca
naturale o scavata) per tre settimane. In questo
periodo la madre trascorre il 90% del suo tempo
con loro
per
proteggerli e per riscaldarli. Le cure materne si
protraggono per circa due mesi. La tana è sostituita
circa ogni due settimane. A partire dal quinto mese
i piccoli vengono nutriti
con il cibo rigurgitato dai genitori. Talvolta i
giovani rimangono con il gruppo iniziale aiutando
i genitori nella crescita della cucciolata.
All’interno
del branco è presente una coppia dominante che marca,
in modo sincronizzato, l’area: questo serve per
comunicare agli intrusi che sono entrambi presenti
e disposti a difendere il loro territorio. Il maschio
si accoppia con una sola femmina (monogamo), questo
probabilmente perché anch’egli è coinvolto nella
crescita della cucciolata. Entrambi i componenti
della coppia hanno dei ruoli fondamentali nella
crescita dei figli e nella protezione del territorio:
quando uno dei genitori muore, il resto della famiglia
è a rischio di sopravvivenza.
La
comunicazione tra sciacalli può comprendere segnali
odorosi (urina ed escrementi), segnali visivi (posizione
delle orecchie e della coda, espressione del muso,
leccate, la pulizia del pelo) e segnali acustici
(abbai, ululati o altre vocalizzazioni).
Questa
sciacallo dorato è la specie con la distribuzione maggiore, dall’Africa,
all’Asia meridionale al Burma, nonostante questo la specie è minacciata.
Lo sciacallo dalla gualdrappa è diffuso dal Senegal e dalla
Somalia alla Namibia e al Sud Africa. Lo sciacallo striato vive
nella regione compresa fra il Sudan e il Sud Africa.
Il cane del Siemen
vive nell'Etiopia centrale.
In alcuni casi lo sciacallo può incrociarsi con il cane domestico.
NON
TUTTI SANNO CHE:
Lo
sciacallo è stato per molto tempo mal considerato.
Visto come un consumatore di carogne (in realtà
è meno dipendente dalle carogne di quanto si possa
immaginare), come un animale con una struttura sociale
non articolata (abbiamo visto come i rapporti tra
gli individui siano stretti e di collaborazione).