Nome comune: TAPIRO
Famiglia: Tapiridi
Ordine: Perissodattili
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
I
tapiri sono fra i più grandi mammiferi primitivi esistenti
al mondo. Per la loro strana forma le
credenze popolari li ha spesso associati all’elefante o al
maiale; in effetti essi sono parenti molto stretti del cavallo
e dei rinoceronti.
Tutti
i tapiri presentano un corpo tozzo con gli arti relativamente
corti. Il collo è breve e la testa si estende in avanti, e
termina con la fusione del labbro superiore e del naso, cosicché
il muso presenta all’estremità le narici. Questa sorta di
proboscide è utile per fiutare la via nella giungla che conduce
alle foglie migliori, inoltre funge da “dita” per tastare
i germogli più appetitosi.
Le
orecchie sono protese verso l’alto e all’estremità sono spesso
biancastre.
L’udito
è buono, anche se non tanto quanto l’olfatto. La vista non
è particolarmente importante per questi animali notturni,
e gli occhi sono piccoli e infossati, così da essere protetti
dalle spine del sottobosco.
La
pelle del tapiro è dura e ricoperta di peli sparsi. La colorazione
è marrone-grigiastra o marrone-rossastra,
eccetto che nella specie asiatica in cui le
parti anteriore e posteriore sono nere mentre quella
centrale è bianca.
Le
impronte del tapiro sono caratterizzate dalle
forma delle tre dita, anche se le zampe anteriori ne
posseggono quattro (il quarto dito è più piccolo degli altri
e la sua impronta si evidenzia solo su terreni morbidi) .
La
lunghezza del tapiro è 180-250 cm, la sua coda è lunga 5-10
cm, l’altezza alla spalla è 75-120 cm ed il peso varia dai
225 ai 300 kg.
VITA ED ABITUDINI:
La tozza struttura corporea del tapiro è ideale per
vivere nel fitto del sottobosco. Conduce una vita solitaria,
ad esclusione della madre con i suoi
piccoli.
Il
tapiro si nutre di erba, di piante
acquatiche, di foglie e di frutti. In Messico e in Sud America
i tapiri compiono svariati danni ai coltivi, mentre in Malesia
si nutrono talvolta delle giovani piante.
E’
un ottimo nuotatore e trascorre molto tempo in acqua per mangiare,
per rinfrescarsi e per allontanare i parassiti. In caso di
pericolo, si rifugia sott’acqua anche per parecchi minuti.
La digestione è particolarmente stimolata
in acqua, così, come l’ippopotamo, spesso il tapiro defeca
nei fiumi.
Il
tapiro è anche un buon arrampicatore, e con grande
agilità risale le rive dei fiumi e le montagne.
Il
territorio è contrassegnato con l’urina durante il giorno
lungo percorsi prefissati (comportamento territoriale), così
da comunicare agli altri simili la propria presenza. Se
minacciato, il tapiro può anche nascondersi nei cespugli e
mordere per difendersi.
Le
femmine sembra siano fertili ogni due mesi. L’accoppiamento
è preceduto da un corteggiamento molto rumoroso, durante il
quale i partner corrono in cerchio sempre più rapidamente
annusandosi reciprocamente i genitali; successivamente si mordono le zampe, i fianchi e le orecchie.
Poco
prima di partorire, la futura mamma cerca un luogo sicuro
per far nascere il piccolo (raramente due). La femmina può
generare circa ogni 18 mesi. Tutti i tapiri alla nascita hanno
una pelliccia marrone rossastra con macchie e strisce bianche,
così da essere perfettamente mimetizzati nelle luci e ombre
della foresta. A due mesi il mantello comincia a modificarsi,
per assumere l’aspetto dell’adulto a circa 6 mesi. A circa
6-8 mesi i giovani iniziano a muoversi indipendentemente dalla
madre, ma devono attendere altri 2-3 anni prima di riprodursi.
I
principali predatori sono il giaguaro
in America, il leopardo e la tigre in Asia; talvolta il tapiro
di montagna può essere predato dall’orso e i caimani possono
attaccare i giovani in acqua.
Tre
specie vivono in sud e centro America, mentre
una vive nel sud-est asiatico.
Nonostante
il tapiro sia sopravvissuto dall’antichità, il suo futuro
appare molto incerto.
E’stato
a lungo cacciato per la carne e per la pelle; inoltre, il
suo habitat è continuamente minacciato e ridotto soprattutto
in America Latina; la specie asiatica della Malesia sembrava
potesse avere una maggior speranza di sopravvivenza, anche
se alcuni progetti idroelettrici determineranno l’inondazione
completa dell’ambiente di questo animale.
NON TUTTI SANNO CHE:
Il
tapiro mentre mangia segue una traiettoria a zig-zag
, muovendosi continuamente e cogliendo una foglia su
una pianta e una sull’altra.