Nome comune: VEDOVA NERA
Famiglia: Teridiidi
Ordine: Ragni
Classe: Aracnidi
CARATTERISTICHE
I
ragni sono invertebrati, cioè
non posseggono uno scheletro interno.
La rigidità del corpo è
dovuta ad una sostanza indurente
prodotta dall’epidermide, detta cuticola
o carapace. Questa ha la funzione di proteggere
il corpo da eventuali aggressioni esterne
e, contemporaneamente, funge da scheletro,
fornendo ai muscoli dei punti di ancoraggio.
Periodicamente la vedova nera, come tutti i suoi simili,
è soggetta a delle mute. Infatti,
data l’impossibilità dello scheletro esterno
di accrescere, esso deve essere cambiato
ad intervalli di tempo regolare così da
permettere l’accrescimento del ragno.
In questa fase il ragno è particolarmente
vulnerabile.
Gli
aracnidi sono caratterizzati dall’avere
sei paia di arti:
quattro paia con funzione locomotoria,
un paio di arti vicini alla bocca e da
un paio di arti posti dietro la bocca.
Non posseggono né antenne né ali.
Le
principali caratteristiche degli araneidi
sono il corpo suddiviso in due parti e
la capacità di produzione e tessitura
della seta.
La
vedova nera possiede un addome leggermente
ovale e di dimensioni ridotte rispetto
al cefalotorace.
Questo
ragno è di colore nero brillante e possiede
una macchia rossa a forma di clessidra
posta ventralmente.
I giovani sono arancioni marroni e bianchi ed acquistano la colorazione scura
con l’età.
La
femmina è più grande del maschio ed inoltre
presenta una colorazione più vivace. La
lunghezza varia dagli 8 ai 40 millimetri
e il peso in media è di un grammo.
VITA ED ABITUDINI
La
vedova nera è un animale timido e schivo
e l’unico momento di
evidente attività è quello riproduttivo.
Conduce una vita notturna e trascorre
le ore diurne nascosta
sotto qualche sasso o nella tana.
La femmina pone in evidenza
la macchia rossa posta sul ventre, così
da inviare chiari segnali di minaccia
a chiunque abbia intenzione di
disturbarla.
Come
tutti i ragni, anche la vedova nera è
carnivora e predatrice. Si nutre principalmente
di insetti, ma
anche di altri aracnidi. Catturata la
preda, viene
iniettata con il veleno e con delle sostanze
che la digeriscono all’esterno e poi viene
aspirata. Anche la vedova nera può cadere
preda di uccelli,
di mammiferi insettivori. La vedova nera
ha un importante ruolo ecologico perché
si nutre di molti insetti, spesso dannosi
per l’agricoltura.
Anche
la vedova nera produce la seta. Questa
ha diverse funzioni. Ad esempio per catturare
le prede o per difendere le uova.
Il
ragno è solitamente solitario, e quindi
in primavera trovare una partner per accoppiarsi
può non essere così facile. Ancor prima
di cercare la compagna, il maschio crea
una “ragnatela spermatica” e deposita
su di essa una
piccola quantità di sperma. Successivamente
“carica” lo sperma sui palpi ed inizia
a cercare la femmina. Individuata la potenziale
partner, inizia a corteggiarla, cercando
di farsi riconoscere dalla femmina ed
evitare di essere confuso per una preda.
L’accoppiamento
inizia con l’inserimento dell’organo contenente
gli spermi nell’apertura della femmina.
Le uova sono poi rilasciate sulla ragnatela
e sono completamente ricoperte con la
seta. Sono poi camuffate e attentamente
accudite dalla femmina. Sono prodotte
da poche decine sino a centinaia di
uova e prima della schiusa trascorrono
8-30 giorni.
La
vedova nera è conosciuta anche per il
morso velenoso, che può utilizzare per
difendersi anche contro l’uomo. Può provocare
dolori e rigidità addominale, ma raramente
è mortale.
E’
presente nelle Antille negli Stati Uniti,
in particolare nella costa orientale.
In Italia è presente una sottospecie.
NON
TUTTI SANNO CHE:
La
vedova nera è forse il ragno più famoso
al mondo. Il nome deriva dalla credenza
secondo la quale la femmina mangerebbe
sistematicamente il maschio dopo l’accoppiamento.
In realtà c’è chi sostiene che sia una
falsa credenza e qualche altro che ritiene
che ciò accada solo raramente.