Nome comune: VIPERA
Famiglia: Viperidi
Ordine: Squamati
Sottordine: Ofidi
Classe: Rettili
CARATTERISTICHE:
Il
corpo di questo affascinante
serpente velenoso è tozzo e robusto
e termina con una breve coda, separata
dal resto del tronco tramite una strozzatura.
La testa è appiattita e ben distinta
dal collo e, guardata dall’alto, ha
forma triangolare. Corpo e testa sono
ricoperti completamente da una fitta
serie di squame. L’occhio è caratteristico
perché possiede una pupilla allungata
verticalmente, a differenza dei serpenti
innocui che la possiedono tonda (carattere
distintivo).
La
vipera adulta possiede una lunghezza
media da 45 a
oltre 70 cm, i maschi sono normalmente
più corti di una decina di cm rispetto
alle femmine. A fianco della piccola
vipera degli Orsini,
appena
45 cm, ricordiamo la vipera del
Gabon, che può raggiungere i
2 m ed una larghezza di 15 cm.
Affine alla vipera comune è il marasso, caratterizzato dalla testa,
relativamente stretta
e poco distinta dal collo, e
da una striscia, estesa lateralmente
da un occhio all'altro.
La bocca risulta essere molto ampia rispetto alla
testa ed è dotata di due zanne che possiedono
un canale interno per il passaggio del
veleno. Le zanne sono simili ad aghi
da iniezione, e sono talmente lunghe
che sono ripiegate all’indietro
ed erette nella bocca solo al
momento opportuno del morso.
La
colorazione è molto variabile da specie
a specie e dall’ambiente circostante,
tutti gli individui comunque
sono adornati da un disegno dorsale
di diverse forme. Il corpo è ricoperto
di robuste scaglie di color metallico
che permettono di ridurre l’attrito
con il suolo (è questo effetto metallico che può farci apparire, erroneamente,
la vipera come un animale viscido).
I
Rettili, così come gli Anfibi, sono
animali ectotermi.
Ciò significa che la loro temperatura
corporea dipende principalmente dall’assorbimento
di calore dall’ambiente esterno. Per
questo motivo alcuni di questi animali,
come la vipera, trascorrono molto tempo
sulle pietraie in zone esposte ai raggi
del sole, anche se, nei periodi più
caldi, l’ottimale temperatura corporea
è raggiunta anche stazionando
all’ombra.
VITA ED ABITUDINI:
La
maggior parte delle specie vive a terra,
anche se qualcuna
utilizza la coda prensile per
spostarsi tra i rami. Prediligono gli
ambienti secchi e caldi, in prossimità
di pietraie e di radure. Pur
essendo animali prevalentemente diurni,
rimangono talvolta all’aperto anche
nelle sere e nelle notti d’estate.
Quando
la temperatura si abbassa questi Rettili
cadono in letargo, riacquistando vitalità
solo con il clima temperato della primavera.
Durante i freddi inverni le vipere rimangono
ritirate entro buche o tane scavate
da altri animali ad una profondità di
circa 30 cm. Spesso si uniscono a lucertole e talvolta a rospi; altre volte trascorrono
il letargo in solitudine o in gruppi
di decine di individui.
Le
vipere raggiungono la maturità sessuale
al quarto-quinto
anno e i maschi ricercano le femmine
per riprodursi all’inizio della primavera,
poco dopo il risveglio dal letargo invernale.
Durante
il corteggiamento
il maschio colpisce la femmina
con la lingua e fa vibrare il proprio
corpo lungo quello della compagna che
rimane completamente passiva.
Le
uova, il numero varia con la specie
da due a venti, sono trattenute per
circa quattro mesi all’interno del corpo
della femmina, sino al momento in cui
vengono alla luce dei piccoli completamente formati, del tutto
simili ai genitori ma di dimensioni
inferiori (15-20 cm).
Questo
processo, che porta alla nascita delle
piccole vipere, è detto ovoviviparità e probabilmente ha il vantaggio di assicurare
una maggior protezione degli embrioni,
che sono così sottratti ai cambiamenti
climatici e ai predatori di
uova.
La
dieta della vipera include vertebrati,
come piccoli mammiferi (soprattutto
roditori), uccelli, lucertole, rane
e alcuni invertebrati.
Nelle
vipere le fasi di
alimentazione più intensa sono
alternate a fasi di digiuno che corrispondono
per lo più ai periodi antecedenti la
muta. Quando questo momento giunge l’animale
inizia a muoversi tra i sassi e i cespugli
strofinando il capo contro le asperità
del suolo, finché non si rompe la vecchia
pelle in prossimità delle
bocca. Da questo punto abbandona
facilmente la vecchia pelle, sfilandosela
come un guanto. Nei giorni seguenti
la nuova pelle appare vivacemente colorata
e con evidenti riflessi metallici.
Gli
appartenenti alla famiglia dei Viperidi,
circa una decina di specie, sono diffusi
in Europa, in Africa e in Asia. In Italia
sono presenti ad esclusione
della Corsica e della Sardegna.
NON
TUTTI SANNO CHE:
La
“danza delle vipere” consiste in un
insieme di movimenti sinuosi e ritmati
che i maschi compiono nel fronteggiarsi,
dapprima mantenendo eretta la parte
anteriore del corpo e poi attorcigliando
il collo l’un
l’altro.