Nome comune: VOMBATO
Famiglia: Vombatidi
Ordine: Marsupiali
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
L’aspetto
di un vombato è piuttosto goffo e
massiccio. E’ simile ad un piccolo
orso oppure ad una marmotta, con la
testa particolarmente grande e pesante.
Il
vombato possiede brevi e robuste zampe,
fornite di artigli
forti per scavare le innumerevoli
gallerie nelle quali vive. Le piante
dei piedi sono grandi e privi di pelo.
La
dentatura ricorda molto i Roditori,
ed infatti
è l’unico Marsupiale a possedere incisivi
inferiori e superiori a crescita continua.
Il
marsupio presenta un’apertura posteriore,
così da non intralciare l’attività
di scavo e da non provocare danni
ai piccoli.
La
pelliccia è piuttosto ruvida ed il
colore, uniforme o a strisce, varia
dal nero al marrone.
Le
dimensioni sono leggermente diverse
tra le specie e sono simili tra i
due sessi. La lunghezza è di circa
80-110 cm e il peso oscilla
tra i 20 e i 40 kg, la coda è molto
corta (appena qualche centimetro).
VITA ED ABITUDINI:
In
sintonia con l’aspetto goffo, il carattere
di questo piccolo Marsupiale è tranquillo,
pacifico e inoffensivo.
Questo Marsupiale ha colonizzato sia ambienti umidi
che aridi, come le foreste temperate,
le montagne, le praterie e gli ambienti
stepposi. Il vombato, a differenza
del cugino koala, è completamente
terrestre. E’ un potente scavatore
e trascorre la giornata nelle tane,
non particolarmente profonde, ma estremamente
articolate. Queste gallerie sono di
solito larghe una cinquantina
di centimetri, ma possono essere lunghe
anche 30 m; ci sono svariati punti
di accesso e le numerose stanze sono
collegate da tunnel.
Alcuni
vombati vivono in ambienti particolarmente
aridi e preferiscono trascorrere la
giornata nella tana ed uscire di notte
per mangiare. Inoltre, per contrastare
le difficili condizioni climatiche,
riducono l’attività respiratoria e
la quantità di urina
e di feci rilasciata. Questa è una
strategia per limitare la perdita
di liquidi e di
energia in un ambiente tanto
arido. Altre specie hanno colonizzato
ambienti umidi con estese foreste
di eucalipti
e, comunque, hanno sviluppato adattamenti
fisiologici e comportamentali simili
ai cugini degli ambienti caldi, anche
se con minor efficacia trattengono
l’acqua all’interno del loro corpo.
In particolare, riducono la propria
attività respiratoria quando la temperatura
si abbassa e il vombato rimane a lungo
nella tana.
I
denti del vombato, simili a quelli
di un Roditore, sono estremamente
adattati a rompere i cibi duri e legnosi
(diversi vegetali)
Anche
il comportamento riproduttivo riflette
il desiderio di risparmiare energia
e di condurre una vita in assoluta
tranquillità. Infatti, i rapporti
tra gli individui sono stabili e coinvolgono
un contenuto numero di animali. Quando proprio non si riesce ad evitare lo scontro allora l’aggressore cerca di mordere le orecchie e
i fianchi del rivale, mentre questo
porge la parte posteriore del corpo
ed eventualmente cerca di colpirlo
con le zampe anteriori.
I
giovani vombati lasciano il marsupio
all’età di 6-7 mesi, anche se vi fanno
ritorno di tanto in tanto nei successivi
tre mesi.
Le
principali cause di morte del vombato
sono la scarsità di cibo e di acqua nelle stagioni secche, alcune malattie, la predazione da parte dei dingo e
gli incidenti stradali.
Come
la maggioranza dei Marsupiali, il
vombato è presente in Australia e
in Tasmania.
In alcune aree i vombati sono stati quasi sterminati, in
quanto si riteneva che danneggiassero
le coltivazioni e gli steccati; che
le loro tane fossero pericolose per
il bestiame; e che i conigli, introdotti
in Australia dall'uomo e rivelatisi
poi nocivi, potessero vivere e nascondersi
nelle loro tane.
NON
TUTTI SANNO CHE:
Non
sempre è facile classificare una specie
animale quando la
si incontra per la prima volta.
Nel caso del vombato inizialmente
si pensò ad un tasso, data l’attività
notturna e lo scavo di tane, successivamente
ad un orso. Poi per
molte particolari caratteristiche,
principalmente per la presenza del
marsupio, fu classificato come Marsupiale.