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Nome comune: ZANZARA

Ordine: Ditteri

Classe: Insetti

CARATTERISTICHE

Quest’ insetto, che accompagna le serate estive, è caratterizzato da un corpo allungato ed esile. I maschi possiedono delle antenne piumose costituite da 15 unità. Il capo è caratterizzato da grandi occhi.

I ditteri sono tra gli insetti più evoluti e possiedono un unico paio di ali, mentre il secondo paio è trasformato in bilancieri, utili per mantenersi in equilibrio durante il volo.

Le femmine adulte possiedono un apparato boccale atto a pungere e succhiare il sangue, con le porzioni della mascella (palpi mascellari) molto più brevi del labbro inferiore. I maschi presentano i palpi lunghi ed ingrossati all’estremità.

Essi sono distinguibili dalle femmine, oltre che per l’apparato boccale atto a lambire nettare e melata ed impossibilitato a pungere, anche per le antenne maggiormente piumate.

VITA ED ABITUDINI

Non tutte le zanzare pungono l’uomo, la maggior parte delle specie infatti si nutre del sangue di uccelli, anfibi ed altri animali vertebrati. Tra le specie antropofile (che pungono l’uomo) solo le femmine, per poter maturare le uova, hanno bisogno delle proteine che si procurano con il pasto di sangue. I maschi nutrendosi di liquidi zuccherini sono assolutamente inoffensivi.

Per i diversi ambienti normalmente colonizzati esiste come forma urbana o forma rurale.

Entrambe le forme non si spostano a grandi distanze e sono attive di preferenza al crepuscolo e di notte. Possono entrare nelle abitazioni attirate dalla luce e dalla presenza di persone rimanendo attive per tutta la notte.

La forma rurale punge anche gli uccelli, mentre quella urbana è esclusivamente antropofila. Quest’ultima è in grado di accoppiarsi in ambienti ristretti, quali tombini o fognature, e non necessita del pasto di sangue per portare a maturazione le prime uova e non entra nella pausa invernale. Un’altra differenza riguarda gli ambienti utilizzati per lo sviluppo larvale: in città predilige acque luride con forte carica organica anche se fortemente inquinate; fuori città acque limpide con sostanza organica di origine vegetale.

Le zone di riproduzione sono le più svariate: tombini, cisterne, depuratori, reti di scolo e qualsiasi altra forma d'invaso anche di natura temporanea. L’importante è che non ci siano pesci o altri artropodi predatori. Le zanzare sono attive da marzo a fine novembre con densità che variano in funzione dell’andamento stagionale. Normalmente le femmine feconde svernano rifugiandosi in luoghi nascosti e tranquilli spesso costruiti dall’uomo come cantine, stalle, magazzini, ecc.. La forma urbana è in grado però di passare l’inverno in qualsiasi stadio vitale, compreso quello di maschio adulto. Le femmine, qualora le condizioni diventino favorevoli per brevi periodi, possono pungere.

Le uova, parecchie centinaia, sono deposte in masse in forma di zattere, l’una accanto all’altra, e galleggiano in posizione verticale. Successivamente, le larve si mantengono presso la superficie dell’acqua in posizione obliqua, tenendo l’estremità anteriore rivolta all’ingiù e stando in comunicazione con l’aria atmosferica grazie ad una apertura posteriore (sifone posteriore notevolmente allungato). La larva, nutrendosi di batteri e di microrganismi, s’accresce sino a

trasformarsi, attraverso diverse mute, in pupa e poi in adulto.

Le zanzare sono molto conosciute non solo come fonte di disturbo estivo, ma anche perché possono trasmettere alcuni parassiti e microrganismi che, transitoriamente, vivono al loro interno.

Alcune zanzare del genere Anofele sono responsabili della trasmissione della malaria; sono caratterizzate da parti boccali lunghe quanto la proboscide, che portano gli organi di senso chiamati palpi. Le ali di queste zanzare sono maculate, con zone chiare alternate a zone scure. Un'altra specie, la cosiddetta zanzara-tigre asiatica, con il suo morso può diffondere diverse malattie, tra le quali l'encefalite e la dengue; robusta e resistente ai pesticidi, è una specie difficile da tenere sotto controllo.

La zanzara è praticamente ovunque ad accezione dei poli.

NON TUTTI SANNO CHE:

Le profonde modificazioni ambientali indotte dall’uomo con l’inquinamento delle acque, le opere di urbanizzazione (i tombini), la creazione di bacini artificiali privi di pesce (le risaie), mettono a disposizione delle zanzare innumerevoli luoghi dove potersi riprodurre indisturbate.

© 2007 La Soffitta di Luna
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