Nome comune: ARMADILLO GIGANTE
Famiglia: Dasipodidi
Ordine: Edentati
Classe: Mammiferi
CARATTERISTICHE:
L’armadillo
gigante è famoso per gli scudi che presenta sul corpo. Questa
corazza si sviluppa a partire dalla pelle, ed
costituita da placche ossee ricoperte di tessuto corneo. La
disposizione delle placche non ostacola il movimento dell’armadillo.
Anche la coda, la testa e la parte superiore degli arti sono
fornite di questa corazza, ma sono
anche ricoperte di un soffice pelo. Le placche possono variare
nella colorazione dal rosa al marrone. L’armadillo gigante possiede,
rispetto alle altre specie di armadillo,
una testa non particolarmente allungata con delle piccole orecchie,
ed è provvisto di una lunga lingua. Le zampe anteriori sono
provviste di 5 forti artigli (in particolare sul terzo dito).
Malgrado abbia zampe corte, l'armadillo
si muove abbastanza rapidamente e con i piedi e le unghie, forti
e dure, riesce a scavare una buca molto
velocemente.
L’armadillo
gigante è lungo quasi un metro, la coda 45-50 cm e il peso varia
tra i 45 e i 60 kg.
VITA ED ABITUDINI:
L’armadillo
è una specie molto flessibile che si adattata ad ambienti aridi
e difficili, e per questo motivo è attivo soprattutto di notte.
Spesso scava delle buche tra loro comunicanti come
una sorta di labirinto, utili per procurarsi
il cibo e per fuggire ai predatori. L’armadillo comunica con
i propri simili grazie alle sostanze odorose prodotte a livello
anale (ghiandole anali). Oltre ad essere animali solitari, sono
anche territoriali e difendono l’area con grugniti, ronzii e,
se necessario, con combattimenti.
In
caso di pericolo l’armadillo ritira le zampe e il capo e, trasformandosi
in una sorta di palla, è in grado di rotolare.
L’armadillo
possiede denti e mascelle piuttosto deboli, ma ha un buon olfatto
che gli permette di raggiungere gli insetti e i piccoli vertebrati
dei quali si nutre. La maggior parte della dieta include le
termiti, ed, infatti, questo simpatico Mammifero scava
le buche e le tane in prossimità dei nidi di termiti. Vive in
ambienti estremamente aridi e l’acqua
necessaria la ricava dai tuberi, dalle piante, dalle lucertole,
dai roditori, oltre che dagli insetti.
In
natura non si è osservato il periodo riproduttivo dell’armadillo,
ma in attività si può riprodurre durante tutto l’anno. La gestazione
si protrae per circa 65 giorni, e termina con la nascita 1-2
piccoli di 100-115 g, ciechi e con la pelle morbida e tenera,
che entro poche settimane si ispessisce
e si indurisce. Nonostante il nascituro
sia cieco, è in grado di camminare e racchiudersi a palla per
ore.
NON TUTTI SANNO CHE:
Resti fossili di specie del genere Glyptodon,
giganteschi animali ormai estinti, affini agli armadilli attuali,
sono stati rinvenuti nei sedimenti pleistocenici del Sud America.
La sopravvivenza di diverse di queste specie è oggi in dubbio
a causa della caccia indiscriminata e dell'invasione dei loro
habitat.
Agli armadilli piace nuotare; essi possono
anche camminare lungo il fondo di correnti e stagni. Quando
hanno bisogno di galleggiare, inghiottono aria nei loro intestini
per renderli più galleggianti.
Alcuni armadilli femmine essendo utilizzati per ricerca, hanno
partorito molto tempo dopo esser stati catturati ( fino a due
anni dopo, in alcuni casi!) Queste "nascite" sono
un risultato della capacità della femmina di ritardare la crescita
dell'uovo fertilizzato durante tempi di tensione. Questa tattica
riproduttiva è una ragione per cui questa specie è così buona
per colonizzare nuove aree (come gli Stati Uniti).