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Nome comune: AVOCETTA
Famiglia: Recurvirostridi
Ordine: Ematopodiformi
Classe: Uccelli


CARATTERISTICHE:

Il colore che domina di questo elegante uccello è il bianco puro; delle strisce nere impreziosiscono il dorso e ciascun lato, lungo delle linee diagonali ai bordi delle ali terminando sulla coda; anche la testa è coperta dal piumaggio nero. Altra particolarità è data dal lungo becco sottile e sensibile rivolto verso l’alto.

Anche le zampe sono particolarmente slanciate e di color verde-blu¸ esse sono palmate, così da permettere il perfetto equilibrio anche in ambienti melmosi. Queste zampe assicurano all’uccello la capacità di nuotare in modo efficace in caso di necessità, anche se possono risultare meno agevoli per camminare.

L’andatura dell’avocetta è estremamente elegante sia in volo (il battito delle ali è rapido ed il volo dritto e preciso) sia a terra.

Questo uccello pesa circa 300 g, è lunga circa 40 cm e presenta un’apertura alare di 70-75 cm.

VITA ED ABITUDINI:

In Italia l’avocetta arriva in primavera. Trascorsi i primi giorni a riposarsi dal lungo viaggio inizia un’attività frenetica costituita da grida, da faccia a faccia, da intimidazioni associate a balzi.

Talvolta più avocette si riuniscono in cerchio muovendo le zampe sul posto e gridando: la ragione di questo comportamento è sconosciuta, forse è un modo per instaurare un rapporto tra le coppie. La coppia costituita s’avvia alla ricerca di un luogo adeguato per costruire il nido: la scelta non è immediata, e possono trascorrere giorni prima della decisione definitiva. La coppia assicura il nido e l’area circostante dall’intrusione di chiunque; nonostante ciò la nidificazione avviene in colonie numerose, così da garantire una reazione rumorosa di tutti gli individui in caso di pericolo.

Avvenuto l’accoppiamento, i due partner si scambiano una sorta di bacio e, nuotando per alcuni metri, il maschio copre la femmina con l’ala. L’accoppiamento e la fase successiva sono ripetute più volte, che porteranno alla fecondazione di 3-4 uova olivastre o marroni, fittamente picchiettate di bruno.

Entrambi i genitori si dedicano all’incubazione delle uova per circa 3 settimane. I piccoli di avocetta appena nati, con il passo non sicuro e con un soffice piumino, sono in grado di camminare, di nuotare e di cercare indipendentemente il cibo, anche se i genitori sono sempre presenti. Al minimo segnale di pericolo, i genitori richiamo i piccoli che si nascondono, quasi ad appiattirsi, sotto le lunghe zampe degli adulti. Dopo circa una settimana dalla nascita, i piccoli si sentono talmente sicuri da disobbedire spesso al richiamo dei genitori: è questo il momento in cui sono più vulnerabili da parte dei predatori. L’avocetta si nutre di crostacei, lombrichi ed insetti d’acqua che cattura dopo aver sondato il terreno melmoso e l’acqua con la testa.

Da luglio a settembre l’avocetta lascia l’Italia per andare a svernare nei paesi caldi.

Abita le rive melmose degli specchi d’acqua salati o salmastri, le lagune costiere e stagni. E’ distribuita in molte zone umide e lagunari dell’Europa, in Africa orientale e meridionale, in Iran, in Irak, in Giordania, nel sud della Siberia e in Asia centrale, in Australia e Sud America.

NON TUTTI SANNO CHE:

La coppia di avocetta impegna molto tempo, talvolta giorni, alla ricerca di un luogo dove costruire il nido. Spesso il maschio, individuata una zona che lo aggrada, si abbassa quasi stesse covando le uova; raggiunto dalla femmina si alza ed insieme avviano una rumorosa discussione per la scelta finale.

© 2007 La Soffitta di Luna
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